A causa della lunghezza dell' articolo, pubblico il link del sito : “COMITATO PRECARI INVISIBILI E DI SERIE B” Per visitare il nostro blog: precariinvisibilimessina.myblog.it E-mail: precariinvisibili@tiscali.it Agli Organi di Informazione Articolo pubblicato sul quotidiano Liberazione del 24 luglio 2009 pag. 6 scritto dalla giornalista Gemma Contini. Mercato del lavoro allo sbando nella pubblica amministrazione, con tanti “precari invisibili” Il doppio binario della sanità siciliana per stabilizzare qualcuno e affondare altri Gemma Contin _____________________ Si può essere precari per vent’anni (dal 1991) e per di più di serie A o di serie B, ovvero i “salvati” e i “sommersi”? i primi premiati con decreti di stabilizzazione ad hoc, i secondi condannati a stare appesi a vita alla corda a doppio cappio delle raccomandazioni e dei privilegi o, viceversa, dell’arbitrio e delle esclusioni? La risposta purtroppo è sì! In questo Paese può avvenire. Anzi, in una precisa area d’Italia: la Sicilia, regione a statuto speciale con autonomia legislativa piena, è esattamente quello che sta avvenendo per i lavoratori precari - per alcuni lavoratori precari, quelli senza santi in paradiso - assunti a tempo determinato nei servizi socio-assistenziali dell’Azienda Ospedaliera Policlinico di Messina. Azienda sanitaria locale di primissimo piano, essendo quella che gestisce il Policlinico, cioè la struttura ospedaliera annessa all’Università della Città dello Stretto. Punto quei vent’anni o poco meno intercorsi tra oggi e il 1991, quando cominciarono le prime assunzioni temporanee che solo più tardi, prima con il “pacchetto Treu” e dopo con la “riforma Maroni” del mercato del lavoro, si cominceranno a chiamare “tempo determinato”, “cococo”, “cocopro”. Erano assunzioni fatte in sostituzione di maternità, malattie e ferie, vale a dire periodi di assenze prolungate e quasi sempre programmabili, a cui subentravano attività di supplenza per riempire i buchi della Pubblica amministrazione di cui la Sanità è parte sostanziale e sostanziosa. E le assunzioni venivano fatte su chiamate nominative o “numerarie”, secondo i bisogni e i ruoli da ricoprire, attraverso l’Ufficio di collocamento gestito dai sindacati, poi scomparso e sostituito dalle Agenzie per il Lavoro. E’ la storia di Adele, diplomata, assunta per la prima volta nel 1991, che oggi ha un figlio che va all’università, un divorzio alle spalle che significa nessun’altra risorsa su cui contare, e dopo 58 mesi di attività accumulata a trasi e nesci, cioè un po’ lavorando e un po’ stando a casa -che nell’insieme fanno quasi cinque anni di lavoro effettivo, per quanto discontinuo - quando viene “chiamata” riesce a racimolare 1.100 euro di stipendio mensile. Stessa storia per Piera, licenza media, due figli maggiori a carico perché disoccupati, assunta anche lei nel ’91, con 58 mesi di “anzianità saltuaria” e salario da millecento euro al mese; o per Maria, un figlio disoccupato, che dal 1995 è riuscita ad accucchiare 61 mesi di lavoro, in tutto un po’ più di cinque anni. Stessa situazione per Carmelo, licenza media, senza figli ma con moglie disoccupata a carico, assunto per la prima volta nel 1995, che in tutto ha racimolato 52 mesi, pari a quattro anni e quattro mesi di attività discontinua diluita negli ultimi 14 anni. Idem per un altro Carmelo, diplomato, due figli minori studenti e una moglie senza lavoro a carico; ed anche per Angela, diploma di scuola media, un figlio studente universitario e il marito invalido al 100%; o per Silvana, diplomata, un figlio studente. Tutti assunti con contratto a tempo determinato a partire dal 1995, inquadrati contrattualmente al terzo livello come ausiliari specializzati nei servizi sociosanitari. Tutto con quei millecento euro che qualche mese entrano e qualche mese no, con cui fare i conti per sopravvivere. Un po’ meglio, ma di poco, la situazione di Rosa, assunta nel 1998 ma che è riuscita a lavorare un po’ più continuativamente, accumulando “ben 64 mesi” di anzianità discontinua. Ciononostante, anche lei è rimasta fuori dalle graduatorie di stabilizzazione con cui il commissario straordinario, al quale la Regione aveva affidato le sorti e la “normalizzazione” del nosocomio universitario, avrebbe dovuto procedere a riempire i vuoti in organico tenendo conto dell’esperienza e dell’anzianità complessiva raggiunta. Invece a questo punto sono andate attorcigliandosi in un groviglio inestricabile una serie di norme per la stabilizzazione nei precari della pubblica amministrazione. Norme stabilite a livello nazionale con le leggi Finanziarie che si sono susseguite, che fissavano “i paletti” della stessa stabilizzazione: quelli che avevano almeno 36 mesi di anzianità (tre anni) anche discontinui entro il 30 settembre del 2007; quelli che erano entrati in graduatoria sulla base dei titoli di studio e dell’anzianità maturata; quelli che potevano cumulare il servizio militare e via dicendo. Poi c’erano state delle “regole” stabilite dalla Regione siciliana – anche per i vincoli finanziari di ripiano imposti dallo Stato alle regioni con il bilancio sanitario in dissesto come il Lazio e la Sicilia - in particolare nominando l’assessore Massimo Russo, proveniente dalla Magistratura, prescelto dal governatore Raffaele Lombardo come “tecnico” super partes per cercare di mettere ordine e freni nell’allegra gestione della Sanità, pubblica e convenzionata, orchestrata da tutti gli uomini del suo predecessore Totò Cuffaro. Regole fissate anche con l’accordo dei sindacati, ad esempio stabilendo che non ci fossero “proroghe” ai contratti a termine che andavano in scadenza, in modo che l’Azienda ospedaliera dovesse attingere alla graduatoria fissata per “farla scorrere”, al fine di consentire a tutti gli aventi diritto l’opportunità di maturare l’anzianità minima di 36 mesi complessivamente totalizzati per accedere alla stabilizzazione. In assoluta deroga a quei criteri, i vertici sanitari hanno invece proceduto a “confermare” chi volevano, escludendo pregiudizialmente altri, che stavano in coda, e precostituendo una sorta di “doppio binario”, accorciando il vincolo dei 36 mesi maturati nei soli ultimi cinque anni, cioè solo per chi il lavoro l’aveva concentrato nell’ultimo periodo, e non per chi (i più anziani o comunque quelli entrati prima) aveva suo malgrado subito una più larga diluizione nel corso dell’intero arco di lavoro svolto presso lo stesso Policlinico. Insomma, figli e figliastri, privilegi ed esclusioni, senza alcun rispetto per i diritti e il comune senso di giustizia; orchestrando così l’ennesima guerra tra poveri disgraziati, portati in questo modo a vedere il nemico nel proprio compagno di lavoro “privilegiato” anziché in una amministrazione pubblica iniqua e in un sistema di potere “per pochi” e non “per tutti”. Eppure, l’assessore alla Sanità Massimo Russo, essendo stato un magistrato di prima fila, sa bene che «la legge è uguale per tutti». Ma è stato o sarà in grado, e vorrà applicarla, in questo specifico caso, rispettando quel comandamento? 24 luglio 2009
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----Messaggio originale----
Da: precariinvisibili@tiscali.it
Data: 26/07/2009 10.47
A:
Ogg: dott.sa Gemma Contini - articolo sui precari siciliani
domenica 26 luglio 2009
Precari invisibili (l' ennesima)
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venerdì 10 luglio 2009
Ricevo e pubblico
“COMITATO PRECARI INVISIBILI E DI SERIE B”
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Agli Organi di informazione,
in base all’articolo pubblicato sulla gazzetta del sud in data 24 giugno 2009 in merito alla lettera intestata a Totò Riina, vogliamo fare alcune precisazioni:
innanzitutto ringraziamo la redazione di avere parlato di noi precari delle Aziende Sanitarie come già fatto da luglio 2007 ad oggi, siamo anche noi d’accordo che la scelta è di pessimo gusto, in realtà la lettera era ed è un atto di provocazione rivolto contro le istituzioni, sindacati e politici, che sono assenti nelle problematiche dei cittadini e dei lavoratori.
Stiamo cerchiamo di ottenere il nostro diritto al lavoro in modo LEGALE, siamo in questa situazione perché non siamo legati politicamente con nessuno, non abbiamo gradi di parentela con nessun sindacalista, politico, amministratore o mafioso.
Sono passati due anni e ci siamo rivolti a tutti, ai politici, locali, regionali e nazionali, al Presidente della Repubblica, al Ministro della Funzione Pubblica, al Ministro del lavoro, al Presidente della Regione Sicilia, all’Assessore al Lavoro, all’Assessore alla Sanità, alle Aziende Sanitarie, ai Sindacati della triplice e autonomi, ognuno si limita a scaricare le proprie colpe su altri, “le colpe sono sempre degli altri”, viviamo in Italia e siamo abituati al classico “SCARICA BARILE”.
Qualcuno si è scandalizzato, ma il primo diritto dei lavoratori è, naturalmente, il diritto al lavoro e si deve garantire l’assunzione al lavoro senza discriminazioni tra lavoratori, le Pubbliche Amministrazione, non possono distinguere e trattare alcuni lavoratori in un modo e altri in altro modo, noi ci scandalizziamo per altro della spartizione dei posti di lavoro fra Sindacati, Politici e Amministratori e altri personaggi loschi, abbiamo tanti esempi del genere:
con quale criterio vengono effettuate le assunzioni e chi viene assunto in queste aziende?
l’imprese che hanno in appalto le pulizie, il facchinaggio, etc. dell’A.O.U. Policlinico di Messina;
l’imprese che hanno in appalto le pulizie, etc. dell’A.U.S.L. di Messina;
le società miste, del Comune di Messina, Provincia di Messina, Università, etc.;
le cooperative che gestiscono i servizi sociali del Comune di Messina;
le A.T.O. rifiuti create in tutta la Sicilia;
C.R.I. il servizio di ambulanze gestito da SI.S.E. Spa, in Sicilia;
aziende private che svolgono lavori pubblici;
un elenco interminabile.
in data 20 maggio 2009 viene pubblicata la delibera n. 512 a firma del DG dell’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina dott. Gaetano Sirna in cui dice: Selezione pubblica, per titoli e prove di idoneita', per la copertura di n. 21 posti di Ausiliari Specializzati Socio-Assistenziali mediante le procedure di stabilizzazione - esclusione candidati.
Pertanto nessun Ausiliario Specializzato Socio-Assistenziale è stato stabilizzato presso l’A.O. e si continua ad assumere a tempo determinato.
l’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina con delibera n. 80 del D.G. del 21/01/2005 pubblica il bando di: “INDIZIONE AVVISO PUBBLICO PER LA FORMAZIONE DI UNA GRADUATORIA PER ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO DI AUSILIARI SPECIALIZZATI”;
in data 19/07/2005 con delibera n. 1056 del D.G. viene approvata la graduatoria per conferimento incarichi a tempo determinato di ausiliari specializzati;
noi ci scandalizziamo quando un’A.O.:
continua a chiamare con una graduatoria scaduta da un’anno;
non bandisce i concorsi a tempo indeterminato come previsto dal D. A. n. 3454 del 24 dicembre 2008;
con lo stesso bando conferisce incarichi difformi l’uno d’altro, con quale criteri, per simpatia, per sesso, per razza, per religione, per amicizia, per opinioni politiche o sindacali, etc., sotto alcuni esempi:
| Conferimento incarichi | proroga contratti |
| ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO AUSILIARI SPECIALIZZATI SOCIO ASSISTENZIALI per mesi otto | mesi otto |
| ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO AUSILIARI SPECIALIZZATI SOCIO ASSISTENZIALI per mesi sei | mesi sei |
| ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO AUSILIARI SPECIALIZZATI SOCIO ASSISTENZIALI per mesi sei | no |
| ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO AUSILIARI SPECIALIZZATI SOCIO ASSISTENZIALI per mesi tre | no |
| ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO AUSILIARI SPECIALIZZATI SOCIO ASSISTENZIALI per mesi tre | mesi nove |
| ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO AUSILIARI SPECIALIZZATI SOCIO ASSISTENZIALI per mesi sei | mesi sei |
| ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO AUSILIARI SPECIALIZZATI SOCIO ASSISTENZIALI per mesi sei | no |
| assunzione a tempo determinato n. 19 ausiliari specializzati socio assistenziali per mesi sei – del. D.G. n. 574 DELL’8/06/2009 | ASPETTIAMO LA SCADENZA DEI CONTRATTI |
Il DG dell’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina dott. Gaetano Sirna, Assicura il buon andamento è l’imparzialità dell’amministrazione?
Vi Ringraziamo per la cortese attenzione e Vi porgiamo distinti saluti.
Messina il, 10 luglio 2009 “COMITATO PRECARI INVISIBILI E DI SERIE B”
“COMITATO PRECARI INVISIBILI E DI SERIE B”
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LETTERA APERTA
Al Direttore Generale
dell’Azienda U.S.L. n. 5
dott. Salvatore Furnari
inviata via E-mail
Al Presidente della Regione Sicilia
dott. Raffaele Lombardo
inviata via E-mail
All’Assessore Regionale della Sanità
dott. Massimo Russo
inviata via E-mail
All’Assessore Regionale del Lavoro
on. Luigi Gentile
inviata via E-mail
All’Ufficio di Gabinetto
di Sua Eccellenza
PREFETTO di Messina
dott. Francesco Alecci
inviata via E-mail
Al Presidente della Giunta
Regione Sicilia
dott. Giovanni Ilarda
inviata via E-mail
Al Presidente dell'A. R. S.
on. Francesco Cascio
inviata via E-mail
Ai Gruppi Parlamentari e
onorevoli della
Regione Sicilia
inviata via E-mail
e.p.c. Alle Organizzazioni Sindacali
inviata via E-mail
e.p.c. Agli Organi di Informazione
inviata via E-mail
Oggetto: concorso a tempo determinato, per il profilo di Ausiliario Specializzato Socio
Sanitario, bandito dall’Azienda U.S.L. n. 5 di Messina con deliberazione
n. 3474 del 9 ottobre 2008, stabilizzazione del personale precario e assunzione
a tempo indeterminato.
Al dott. Salvatore Furnari e a tutti i destinatari della presente,
Premesso:
che l’Azienda U.S.L. n. 5 di Messina ha indetto una selezione pubblica, con deliberazione n. 3474 del 9 ottobre 2008, per oggetto: indizione avviso pubblico per il conferimento di incarichi temporanei di durata non superiore ad anni uno di n. 260 posti di Ausiliario Specializzato addetto ai Servizi Socio Assistenziali – cat. A (ex 3° liv. retributivo);
tenendo presente:
che la delibera del bando è riferita per assunzione a tempo determinato di Ausiliario Specializzato cat. A (ex 3° liv. retributivo);
che gli Operatori Socio Sanitari sono una categoria superiore cat. B 5° livello retributivo;
che l’azienda come previsto nel bando in base all’art. 49 comma 4 della Legge n. 15 del 5 novembre 2004 (Regione Sicilia) deve conferire l’incarichi dando la priorità ai canditati di Messina e provincia;
che con Circolare dell’Assessorato della Sanità, prot. n. 3845 del 28.11.2005, vengono impartite le direttive in merito all’applicazione dei principi e dei criteri di cui al D.P.R.S. del 05.11.2005 e che uno dei requisiti INDISPENSABILE per all’ammissione: è il possesso della qualifica professionale di Ausiliario Specializzato Socio Sanitario, addetto ai servizi socio assistenziali e a tal fine debbono essere ammessi alla selezione solo i candidati per i quali risulta che tale qualifica è stata acquisita nel periodo di occupazione e certificata a mezzo di iscrizione negli elenchi dell’Ufficio del Lavoro;
che la Legge Finanziaria del 24 Dicembre 2007, n. 244 art. 3 comma 79 testualmente dice: “Le pubbliche amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non possono avvalersi delle forme contrattuali di lavoro flessibile previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa“ [....................];
che il Servizio Militare deve essere riconosciuto ove durante il Servizio abbia svolto mansioni riconducibili al profilo a concorso, come previsto dal D.P.R. n. 220/01;
che sono validi soltanto i corsi di formazione, professionale, con attestato di superamento di esami finali, organizzati da Enti dello Stato, dalla Regione o legalmente riconosciuti e di DURATA NON INFERIORE A MESI TRE;
che alcuni corsi di O.S.S. svolti da altre regioni in Sicilia di 200 ore non sono stati autorizzati dalla Regione Sicilia Assessorato alla Sanità, come evidenziato dalla Circolare dell’Assessorato Sanità dipartimento Osservatorio Epidemiologico protocollo n. 2667 del 23 novembre 2006 e per oggetto: “Corsi per Operatori Socio Sanitari e validità attestati rilasciati da altre regioni”;
che il Decreto dell’Assessorato della Sanità del 16 agosto 2006 “modalità organizzativa dei corsi di formazione per operatore socio sanitario”, pubblicato sulla G.U.R.S. n. 42 dell’8 settembre 2006, all’art. 3 dice:
Possono avviare corsi di operatore socio sanitario (O.S.S.) nel territorio della Regione siciliana i seguenti enti:
le aziende sanitarie locali ed ospedaliere siciliane, nonché i policlinici universitari di Palermo, Catania, Messina, anche in forma associata o consortile con gli enti di cui al successivo punto b);
gli enti di formazione pubblici e privati che abbiano una sede operativa permanente nel territorio della Regione siciliana in possesso dei seguenti requisiti:
alla data di pubblicazione del presente decreto operino da almeno 10 anni con carattere di continuità e specificità nel settore della formazione professionale ed almeno due nel settore della formazione in campo sanitario;
siano regolarmente registrati presso il Ministero della salute come organizzatori di eventi formativi rivolti a tutte le professioni del ruolo sanitario e, pertanto, sono in possesso del numero "Riferimento organizzatore", assegnato dalla Commissione nazionale per la formazione continua (costituita con decreto del Ministro della salute del 5 luglio 2000), che dovrà essere indicato nella richiesta di autorizzazione;
siano in possesso della certificazione di qualità nel settore della formazione professionale e preferibilmente nel settore socio-sanitario;
nell’imminenza della pubblicazione della graduatoria sicuramente l’amministrazione dell’Azienda U.S.L. n. 5 ha provveduto ad esaminare gli attestati degli operatori socio sanitari tenendo conto:
che i corsi di O.S.S. svolti da altre regioni in Sicilia di 200 ore per essere validi debbono essere autorizzati dall’Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia, vedi Circolare n. 2667 del 23 novembre 2006;
che i corsi di O.S.S. di 200 ore ESSENDO DI DURATA INFERIORE A MESI TRE, NON POSSONO ESSERE VALUTATI, E NON DANNO ALCUN TITOLO ALLA PARTECIPAZIONE AL BANDO.
Inoltre, nell’imminenza della pubblicazione della graduatoria sicuramente l’amministrazione dell’Azienda U.S.L. n. 5 ha provveduto ad escludere dalla graduatoria:
i partecipanti con attestati di O.S.S. , O.S.A. etc. non conformi con le leggi vigenti;
chi non è in possesso (del requisito INDISPENSABILE per all’ammissione) della qualifica di Ausiliario Specializzato Socio Sanitario addetto ai servizi socio assistenziali, da certificare a mezzo di iscrizione negli elenchi dell’Ufficio del Lavoro, come previsto dalla Circolare dell’Assessorato della Sanità, prot. n. 3845 del 28.11.2005;
dott. Salvatore Furnari,
le ricordiamo che in base alla Legge Finanziaria del 24 Dicembre 2007, n. 244 art. 3 comma 79, “Le pubbliche amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non possono avvalersi delle forme contrattuali di lavoro flessibile previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa“ [....................];
in base al Decreto Assessoriale n. 01096 del 9/6/2009 della regione Sicilia (per la Stabilizzazione del Personale precario non Dirigenziale con rapporto di lavoro a tempo determinato) e della circolare n. 5 del 18 aprile 2008 del Dipartimento della Funzione Pubblica, DEVE GARANTIRE un adeguato accesso dall’esterno con assunzioni a tempo indeterminato per la figura professionale di Ausiliario Specializzato Socio Sanitario in misura non inferiore al 50% dei n. 280 posti disponibili e vacanti in pianta organica, ma è giusto di bandire contemporaneamente ai bandi di stabilizzazione anche quelli a tempo indeterminato, per coprire tutti i posti vacanti e disponibili nelle pianta organica, per dare pari opportunità ai rimanenti lavoratori che non rientrano nella stabilizzazione.
Nel caso non ci siano candidati idonei in possesso dei requisiti indicati nel bando di stabilizzazione, e previsti dal protocollo d’intesa, sottoscritto in data 11 gennaio 2008, tra l’Assessorato Regionale per la Sanità e le OO. SS. del comparto Sanità, tutti i posti disponibili, è giusto che siano assegnati ad altri candidati utilmente collocati in graduatoria, relativa alla selezione per l'assunzione a tempo indeterminato nel profilo professionale di Ausiliario Specializzato Socio-Sanitario.
N.B. l’azienda U.S.L. n. 5 come previsto nel bando in base all’art. 49 comma 4 della Legge
n. 15 del 5 novembre 2004 (Regione Sicilia) deve conferire l’incarichi dando la priorità
ai canditati di Messina e provincia.
La Ringraziamo per la cortese attenzione e Le porgiamo distinti saluti.
Messina il, 10 luglio 2009 “COMITATO PRECARI INVISIBILI E DI SERIE B”
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lunedì 29 giugno 2009
Ricevo e pubblico
“COMITATO PRECARI INVISIBILI E DI SERIE B”
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LETTERA APERTA A TOTO’ RIINA
Carissimo Zù Totò,
siamo lavoratori precari “STORICI” con mansione di "Ausiliario Specializzato Socio Sanitario operante nei servizi Socio-Assistenziali”, impegnati nella sanità pubblica presso l’A.O.U. Policlinico di Messina e in tutte le altre Aziende Sanitarie messinesi, e dal 1991 ricopriamo i posti vacanti in pianta organica, non sostituendo i colleghi assunti a tempo indeterminato per effetto di malattia, infortuni, maternità, etc., siamo stabilmente inseriti in una effettiva e precisa organizzazione del lavoro aziendale, infatti noi svolgiamo la nostra attività su 3 turni lavorativi (mattina, pomeriggio, notte e festivi, e dove richiesto la reperibilità).
Il 31 dicembre 2008 è scaduto il nostro contratto di lavoro con l’A.O.U. Policlinico di Messina, e dal 2 gennaio 2009 siamo iscritti nelle liste di disponibilità dell’Ufficio Provinciale del Lavoro, (ex ufficio di Collocamento) tra coloro che sono in “cerca di occupazione”, e siamo alla ricerca di un nuova “ipotetica” attività lavorativa.
Siamo costretti ad accettare “una ipotetica” possibilità di impiego che ci viene offerta, quella di un lavoro precario, nel quale si annullano i più elementari diritti alla dignità della persona, che produce il vivere in una situazione di costante instabilità in cui ci è negata di fatto la possibilità di costruire il nostro futuro.
Viviamo precariamente da anni nella Pubblica Amministrazione in una condizione di disagio economico, siamo madri e padri di famiglia, per ragioni della nostra età, diventerà ancora più difficile il futuro anche a breve termine.
Cosa deve fare un precario che lavora nella Sanità da più di 15 anni, per poter essere assunto a tempo indeterminato?
Deve forse rassegnarsi a fare il “precario” a vita?
Cambiare lavoro?
Sinceramente non vediamo altra soluzione.
Dal principio, che la legge generale coincide con l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, o come si legge ancora nelle aule dei tribunali, con la legge uguale per tutti, da anni stiamo cercando di ottenere un nostro diritto al lavoro, con assunzioni a tempo indeterminato.
Il primo diritto dei lavoratori è, naturalmente, il diritto al lavoro (art. 4 della cost.), ai singoli lavoratori si deve garantire l’assunzione al lavoro senza discriminazioni (soprattutto politiche e sindacali).
Tutti i cittadini hanno il diritto alla giustizia e dell’uguaglianza di fronte alla legge. La giustizia non dovrebbe essere un arma a disposizione dei ricchi contro i poveri, come per tanto tempo è stata, ma un servizio offerto dallo Stato, in condizioni di parità, a tutti. Tutte le parti devono essere in grado di far valere le proprie ragioni con la massima ampiezza.
Il divieto di discriminazione deve valere per tutti i cittadini indifferentemente, la legge applicata dalle Amministrazione Pubbliche, non può distinguere e trattare alcuni lavoratori in un modo e altri in altro modo, è assurdo, non si possono “usare due pesi e due misure”.
Siamo stati umiliati, sfruttati e traditi nelle nostre aspettative, nelle speranze, nei sogni, nei progetti per un futuro più sereno da offrire ai nostri figli e alle nostre famiglie, noi pensavamo di essere il presente e il futuro del Servizio Sanitario Pubblico, il Governo Regionale Siciliano ci lascia senza nessuna certezza per il domani,
per quanto tempo ancora?
quanto tempo dovrà passare ancora affinché il nostro entusiasmo, verso un lavoro sicuro a cui ambivamo, lasci il posto definitivamente alla rabbia?
Anni di precariato ci hanno resi scettici, e non nutriamo molte speranze che le cose possono cambiare davvero.
E’ così da anni, è vero, quindi si può capire la necessità di un cambiamento, onestamente ci sembra che ci sia notevole confusione e dunque si può immaginare anche in che confusione versiamo noi precari, che oscilliamo tra speranze e paure.
Noi veramente ci consideriamo personale altamente qualificato che ha acquisito competenze, che ha superato selezioni pubbliche, che è stato formato dall’Aziende Sanitarie, che ha frequentato più di un “Corso Professionale” per acquisire più professionalità, noi abbiamo lavorato anche con mansione di Agente Socio Sanitario (IV° LIVELLO) e declassati ad un livello inferiore “GRAZIE AD UN ACCORDO SINDACALE”, e non siamo il nuovo precariato.
Sì, siamo preoccupati e anche, a volte, indignati per come questo patrimonio di esperienza, umanità, questa professionalità di donne e uomini che lavorano nelle strutture Sanitarie non viene considerata.
Come ci reinventeremo un’altra professione a 40-50 anni?
Ma poi, come si può intraprendere una nuova professione?
Che cosa faremo se saremo esclusi dal mondo del lavoro?
Noi non ci diamo pace, non troviamo nessuna risposta rassicurante, abbiamo paura all’idea del futuro, all’idea di non poter più esercitare più un lavoro che adoriamo e che ci ha tanto gratificato, ogni giorno ci domandiamo:
in quanto lavoratori con contratti di lavoro a scadenza per quanto tempo ancora potremmo farlo?
cioè per quanto tempo ancora ci possiamo sentire parte attiva del Servizio Sanitario?
Siamo i precari dei precari, perché in realtà lavoriamo a tempo determinato e non abbiamo un futuro, siamo stati tutti reclutati inizialmente dall’ufficio di Collocamento prima per 3 mesi, poi 4 mesi e poi 6 mesi all’anno, adesso tramite concorsi per un anno, basta moltiplicare i mesi di lavoro fatti in un anno per sei, e non raggiungiamo i 36 mesi di servizio negli ultimi sei anni.
In data 11 gennaio 2008 presso l’Assessorato Regionale alla Sanità è stato firmato il protocollo d’intesa con le OO.SS. per le procedure di stabilizzazione. (con anzianità di servizio di almento tre anni dal 1 gennaio 2002 al 31 dicembre 2007 - Il personale che può partecipare alle procedure di stabilizzazione deve essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:
In servizio alla data del 31 dicembre 2007 presso l’Azienda Sanitaria che stabilizza e con una anzianità, alla stessa data, di almeno tre anni, anche non continuativi, maturata, anche presso altre Aziende del S.S.N., nel periodo intercorrente tra l’1 Gennaio 2002 ed il 31 Dicembre 2007;
In servizio in data successiva al 31 dicembre 2007, con un contratto stipulato entro il 28 Settembre 2007, presso l’Azienda Sanitaria che stabilizza, e con una anzianità di tre anni, anche maturata successivamente al 31.12.2007. Ai fini dell’acquisizione dell’anzianità di servizio saranno valutati utili i servizi, pure non continuativi, prestati anche presso altre Aziende del S.S.N. nel periodo intercorrente tra l’1 Gennaio 2002 ed il 31 Dicembre 2007, mentre non saranno considerate utili le proroghe successive alla data del 31 Dicembre 2007;
In servizio in data anteriore al 31.12.2007 con una anzianità di servizio, alla stessa data, di almeno tre anni, anche non continuativi, maturati nel periodo intercorrente tra l’1 Gennaio 2002 ed il 31 Dicembre 2007, presso l’Azienda Sanitaria che stabilizza, o altre aziende del S.S.N.
Il protocollo d’intesa firmato In data 11 gennaio 2008 tra l’Assessorato Regionale alla Sanità e le OO.SS. non rispetta i criteri previsti dalle leggi finanziarie n. 296/06 e n. 244/07 per la stabilizzazione del personale precario.
Le linee guida per la stabilizzazione del personale della Sicilia sono uno specchietto per le allodole. I Sindacati, i Politici, gli Amministratori e l’Assessore alla Sanità, sono a conoscenza che quasi tutti noi Ausiliari Specializzati Socio Sanitari non raggiungiamo i 36 mesi di servizio negli ultimi sei anni, i fortunati sono stati un gruppo di Ausiliari che ha avuto UNA PROROGA SINDACALE del contratto, facendoci perdere la possibilità di raggiungere i 36 mesi di servizio, e con questi criteri siamo fuori da qualsiasi prospettiva di stabilizzazione, con un grave danno economico e ci ritroviamo con niente in mano perché fuori per pochi mesi dalle scadenze previste dalle linee guida, VOLUTE DAI SINDACATI PER NON STABILIZZARE NOI AUSILIARI.
Le Aziende Sanitarie nel bandire le selezioni per la stabilizzazione del personale precario devono garantire un adeguato accesso dall’esterno con concorsi a tempo indeterminato, invece continuano a prendere decisioni in contrasto con le leggi vigenti, come previsto dalla Legge Finanziaria del 24 Dicembre 2007, n. 244 art. 3 comma 79 in cui testualmente dice: Le pubbliche amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non possono avvalersi delle forme contrattuali di lavoro flessibile previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa…………
Zù Totò, Perché a Messina nelle Aziende Sanitarie non si può assumere a tempo indeterminato per coprire tutti i posti esistenti e vaganti in pianta organica di "Ausiliario Specializzato Socio Sanitario operante nei servizi Socio-Assistenziali”?
Zù Totò, Lo Stato Italiano, sulla “carta” riconosce numerosi diritti ai Precari Invisibili, in pratica ci tratta, invece, come sudditi, senza nessun diritto.
Zù Totò, I due capisaldi di una Società Democratica sono l’uguaglianza e i diritti della persona.
Il principio di uguaglianza è previsto nell’art. 3 della Costituzione, si parla di uguaglianza davanti alla legge e si deve rivolgere ugualmente a tutti, governanti e governati, ricchi e poveri, potenti e deboli, uomini e donne, ecc. e nessuno può essere esentato a rispettare la legge. Uguaglianza di fronte alla legge significa quindi, come è scritto nelle aule dei tribunali, che la legge è uguale per tutti e sono vietati i privilegi. Da questo principio di uguaglianza davanti alle legge, discende il fatto che le leggi siano uguali per tutti. I lavoratori non possono essere sottoposti a trattamenti differenziati e favorire altri lavoratori con leggi di privilegio.
I politici sono tutti uguali?
Zù Totò, soltanto uno di loro ha ascoltato il nostro urlo di dolore.
Nessuna forza Politica e Sindacale si fa carico seriamente del nostro problema, per darci concrete risposte alle nostre “Sacrosante” e Legittime richieste di centinaia di lavoratori precari di ogni qualifica della Sanità Messinese.
I Sindacati DOVREBBERO tutelare gli interessi dei lavoratori, ma non sempre è cosi, un lavoratore, da solo, difficilmente riesce ad ottenere un posto di lavoro, specialmente quando ci sono interessi personali.
Da anni ormai i Sindacati se ne fregano di adempiere al proprio ruolo, la difesa dei diritti di tutti i lavoratori.
Zù Totò, Dove sono i Sindacati Confederali?
La lotta al lavoro precario dovrebbe essere l'ovvia priorità di un Sindacato, Cgil, Cisl, Uil, CSA della CISAL, CONFSAL/SNALS-CISAPUNI, FSI, FIALS, RdB-Cub, etc.
Il ruolo dei Sindacati dovrebbe essere quello di dare "voce" ai lavoratori e di ridurre i casi di discriminazione tra lavoratori, ponendo così un freno all'aumento della disuguaglianza a cui stiamo assistendo in questi anni.
Stiamo assistendo ad un cambiamento del sindacato dei lavoratori, non si occupano più dei lavoratori, ma di POLITICA, PATRONATO E DI ANZIANI, i quali compongono la maggior parte dei loro iscritti.
Zù Totò, TUTTI I GIORNI ci poniamo una domanda:
dove sono i Sindacati quando noi PRECARI CHIEDIAMO IL LORO AIUTO?
Quando si usa il proprio potere Politico e Sindacale per agevolare alcuni lavoratori al danno di altri lavoratori, l’uguaglianza dei cittadini viene violata, perché chi può usare di strumenti di pressione conta di più del semplice cittadino che dispone solo del voto. Quando i gruppi di pressione giungono a disporre di influenza o addirittura di controllo sulla stampa e sui mass media e l’opinione pubblica viene manipolata, la democrazia è distrutta dal suo interno.
Abbiamo paura all’idea di essere sacrificati alla legge:
delle Raccomandazioni;
delle Spartizioni dei posti di lavoro fra Sindacati, Politici e Amministratori;
della disuguaglianza fra lavoratori;
delle ingiustizie che dobbiamo subire.
Tremiamo all’idea che fra qualche giorno, mese, o anno diventeremo Ex Precari Ausiliari Specializzati Socio Sanitari, “no per legge”, ma per interessi personali.
Il Commissario Straordinario dott. Giuseppe Pecoraro dell’A.O.U. Policlinico “G. Martino” di Messina in data 11 dicembre 2008 firma la Delibera n. 851, per oggetto: “Stabilizzazione Personale non Dirigenziale con rapporto di lavoro a tempo determinato – Rimodulazione Posti”, i posti per la stabilizzazione vengono incrementati e passano da n. 108 a n. 132;
Zù Totò, Il Commissario Straordinario con questa delibera, Assicura il buon andamento è l’imparzialità dell’amministrazione?
Il Commissario Straordinario, in base al Decreto Assessoriale della regione Sicilia n. 1633 dell’8 luglio 2008 e della circolare n. 5 del 18 aprile 2008 del Dipartimento della Funzione Pubblica, DEVE GARANTIRE un adeguato accesso dall’esterno, in misura non inferiore al 50% dei n. 217 posti disponibili e vacanti in pianta organica;
Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina con delibera n. 11 del 9 gennaio 2009 emana il bando di selezione pubblica, per titoli e prove di idoneità, riservata al personale precario per la copertura di posti mediante la procedure di stabilizzazione per n. 21 Ausiliari Specializzati Socio-Assistenziali; presso l’A. O., in data 20 maggio 2009 viene pubblicata la delibera n. 512 a firma del DG dott. Gaetano Sirna in cui dice: Selezione pubblica, per titoli e prove di idoneita', per la copertura di n. 21 posti di Ausiliari Specializzati Socio-Assistenziali mediante le procedure di stabilizzazione - esclusione candidati.
Pertanto nessun Ausiliario Specializzato Socio-Assistenziale è stato stabilizzato presso l’A.O. e si continua ad assumere a tempo determinato.
Zù Totò, le chiediamo:
il Commissario Straordinario dott. Giuseppe Pecoraro dell’A.O.U. Policlinico “G. Martino” di Messina in base al Decreto Assessoriale della regione Sicilia n. 1633 dell’8 luglio 2008 e della circolare n. 5 del 18 aprile 2008 del Dipartimento della Funzione Pubblica, quando bandisce i Concorsi a Tempo Indeterminato per coprire i 109 posti vaganti in pianta organica, per la figura professionale di Ausiliario Specializzato Socio Sanitario?
Il dott. Gaetano Sirna Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina in base al Decreto Assessoriale n. 3454 del 24 dicembre 2008 della regione Sicilia e della circolare n. 5 del 18 aprile 2008 del Dipartimento della Funzione Pubblica, quando bandisce i Concorsi a Tempo Indeterminato per coprire i 50 posti vaganti in pianta organica, per la figura professionale di Ausiliario Specializzato Socio Sanitario?
Il dr. Salvatore Furnari Direttore Generale dell’Azienda U.S.L. n. 5 di Messina in base al Decreto Assessoriale n. 1096 della regione Sicilia e della circolare n. 5 del 18 aprile 2008 del Dipartimento della Funzione Pubblica, quando bandisce i Concorsi a Tempo Indeterminato per coprire i 281 posti vaganti in pianta organica, per la figura professionale di Ausiliario Specializzato Socio Sanitario?
Zù Totò, sotto riportiamo alcune parole SCRITTE DA UN GRANDE UOMO il prof. Adolfo Parmaliana (http://www.illume.it):
“Abbiamo speso notevoli energie per far vedere chi ha gli occhi e non vuole vedere, per far sentire chi ha le orecchie e non vuole sentire, per far agire chi ha gli strumenti ed il dovere di farlo e non vuole agire, per sollecitare Istituzioni a volte assenti, inadempienti se non conniventi, per cercare uno Stato che a volte si nasconde, ma alla fine … abbiamo creduto che la legalità dovesse vincere”.
Intanto nessuno ci informa su quale sarà il nostro futuro!
I sindacati si limitano a scaricare sul Governo Regionale la colpa di questa situazione, le colpe sono sempre degli altri, ognuno ci dice:
chiedete ai politici, locali, regionali e nazionali;
chiedete al Presidente della Repubblica;
chiedete al Ministro della Funzione Pubblica;
chiedete al Ministro del lavoro;
chiedete al Presidente della Regione Sicilia;
chiedete all’Assessore al Lavoro;
chiedete all’Assessore alla Sanità;
chiedete alle Aziende Sanitarie;
chiedete ai Sindacati;
chiedete, chiedete, e sempre chiedete.
Viviamo in Italia e siamo abituati al classico “SCARICA BARILE”, ma intanto non fanno nulla per difendere i nostri diritti, e noi siamo PRECARI a sognare un VITA migliore.....
Zù Totò, forse ci vedono come morti di fame che elemosinano, dimenticano che Noi non chiediamo FAVORI, vogliamo soltanto il rispetto delle leggi, della Costituzione e non esserci disparità di trattamento tra lavoratori, siamo soltanto dei piccoli agnelli deboli e indifesi, dentro una tana di lupi……….
Zù Totò, nessuno rappresenta e tutela il personale Ausiliario Specializzato Socio Sanitario di Messina alla Regione Sicilia, qualcuno deve pur intervenire su questo tema così delicato, puntando a soluzioni concrete che portino all’assunzione a tempo indeterminato di noi lavoratori, e non ipotesi, basta modificare le linee guida come previsto dalle leggi finanziarie n. 296/06 e n. 244/07, per rientrare, ma bisogna far bandire contemporaneamente ai bandi di stabilizzazione anche quelli a tempo indeterminato, per coprire tutti i posti vacanti e disponibili nelle piante organiche presso:
l’A.O.U. Policlinico “G. Martino” di Messina;
l’A.U.S.L. n. 5 di Messina;
Azienda Ospedaliera Papardo;
Ospedale Piemonte;
Centro Studi Neurolesi;
e non comporterebbe alcun aggravio di risorse economiche a carico della Pubblica Amministrazione.
Speriamo che si impegnerà a risolvere questa triste situazione, si guadagnerà la gratitudine di centinaia e centinaia di famiglie MESSINESI !!
A questo punto la conclusione dei precari invisibili non può essere che interrogativa:
“ma a Messina perché non si può assumere a tempo indeterminato?”.
La Ringraziamo per la cortese attenzione e Le porgiamo distinti saluti.
Messina il, 23 giugno 2009 “COMITATO PRECARI INVISIBILI E DI SERIE B”
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A.D. 2009, 21 Ottobre.
Siamo a quasi 2 anni dal cambiamento di redini, gli asini sono rimasti, oltre a qualche rattoppo, non si vede nulla !
Neanche i soldi per quache maschera antigas, viste le fughe permanenti della rete fognaria.
Si propaga fumo (gemellaggio), si sponsorizzano (sciala popolo),
si promette, non si mantiene, aria calda, non solo di scirocco.
Quanto hanno promesso ! Le "linee programmatiche" sono e rimarranno ben visibili qui sotto, fatevi un' idea autonoma.
A.D. 2010, 9 Aprile.
Gemellaggio, come se tutto dipendesse da questo "atto".
Spargono fumo fasullo, perché di arrosto non si vede nanche l' ombra.
Tutto viene lasciato all' abbandono, invece di alzare i deretani ed andare a cercare finanziamenti, se ne stanno a piangere "curcio" e a comunicare al "popolo bue" il solito ritornello: Non abbiamo soldi !
Buona fortuna !
Poveri disgraziati condannati a rimanere chiusi nel guscio della "perla dell' Jonio".....perché la perla se la sono giá fregata da tempo.
