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lunedì 7 settembre 2009

Buon appetito

sabato 22 novembre 2008

Provate qualcosa di nuovo e buon appetito :-)

Carpaccio di gamberoni.


Risotto gamberi e curry.


Maccheroncini con zucchine e gamberi.

venerdì 1 agosto 2008

Panzanella

panzanella_ingredienti_ric.jpgPanzanella è il nome toscano di una pietanza estiva rustica, un piatto povero di derivazione contadina, molto semplice, che non necessita di cottura e che veniva consumato nei campi da chi, per lavoro, restava fuori casa tutto il giorno.
Gli ingredienti principali della panzanella, che si può definire piatto unico, sono il pane raffermo, (per rimanere fedeli alla ricetta originale sarebbe meglio usare la pagnotta toscana), i pomodori, i cetrioli, la cipolla rossa , il basilico , sale, pepe, aceto e olio.

Preparazione


panzanella_cipolla_pane_ric.jpgTagliate la cipolla a fettine e mettetela in ammollo in una ciotolina ricoprendola con acqua e un cucchiaio di aceto per almeno due ore.

Tagliate 4 fette di pane abbastanza grosse, togliete loro la crosta e bagnatele (senza infradiciarle) con una soluzione di acqua fredda e aceto (1 cucchiaio), fino a farle divenire soffici e ammorbidirle ma non spappolarle.
panzanella_tris_ric.jpg
Strizzate quindi delicatamente le fette di pane senza però romperle, e spezzettatele grossolanamente in una zuppiera o insalatiera capiente, dove aggiungerete i pomodori senza semi e tagliati a dadini, la cipolla di Tropea (scolata della sua acqua di ammollo), il cetriolo sbucciato e affettato sottilmente, e le foglie di basilico spezzettate a mano.

Condite il tutto con del sale, pepe e un po' d'olio extravergine d’oliva, e amalgamate delicatamente.
Mettete poi la panzanella in frigorifero per almeno un’ora in modo che i sapori si diffondano e si mischino per bene, e al momento di servire, se necessario e a seconda dei gusti, condite con altro aceto e olio.

Consiglio


panzanella130_ric.jpgLa panzanella ha subito col tempo numerose rivisitazioni e arricchimenti, quali l’aggiunta di vari ingredienti come lattuga, uova sode, acciughe, tonno, sedano e quant’altro la fantasia abbia suggerito... provare non costa nulla!!!
Se volete, potete bagnare e sbriciolare il pane tenendolo già pronto in frigorifero per alcuni giorni, per utilizzarlo più volte, ma vi suggeriamo di non conservare a lungo la panzanella già condita poichè i pomodori, tendono a diventare acidi.

Curiosita'


panza_ric.jpgL’origine del nome panzanella è incerto; si crede che derivi dall'usanza dei contadini di bagnare il pane secco e raffermo (per non buttarlo) e di unirlo alle verdure reperibili nel proprio orto, mischiando il tutto in un'insalatiera. Quindi "pane" e "zanella" (che significa piatto fondo, zuppiera).A Lamoli, piccola frazione del Comune di Borgo Pace, fin dal 1968, la Pro-Loco Trabaria organizza, nelle giornate a cavallo del ferragosto, la sagra della panzanella: Lamoli, si trova infatti a pochi chilometri dal confine Toscano.

Giovanna

martedì 8 aprile 2008

SEMIFREDDO AL TORRONE

SEMIFREDDO AL TORRONE

Ingredienti:

  • 400 gr. di panna da montare
  • 5 cucchiai di zucchero
  • 3 uova
  • 250 gr. di torrone
  • 200 gr. di gioccolato fondente
  • brandy

Preparazione:
Montare a crema lo zucchero con tre tuorli e un albume. Aggiungere delicatamente due albumi montati a neve ben ferma; unire la panna montata, il torrone sbriciolato e il cioccolato tritato avendo cura di non smontare il composto.

Bagnare uno stampo da plum cake con del brandy, versarvi l'impasto e mettere in freezer qualche ora prima di servire.

Informazioni:


- Ingredienti per: 8 persone

- Tempo di preparazione: 30 min

- Difficoltà: Ricetta Media

buon lavoro...

venerdì 4 aprile 2008

FARFALLE E CARCIOFI

RICETTA: FARFALLE E CARCIOFI

Ingredienti:

  • una cipolla
  • 40 gr. di burro
  • 4 carciofi
  • 200 gr. di ricotta
  • 50 ml. di vino bianco secco
  • una bustina di zafferano
  • sale
  • pepe

Preparazione:
Far appassire la cipolla tritata nel burro fuso, aggiungere la parte tenera dei carciofi finemente affettata e lasciar cuocere lentamente aggiungendo poco vino bianco. Salare e pepare.
Ammorbidire la ricotta con poca acqua di cottura della pasta e unirvi una bustina di zafferano.
Amalgamare bene la crema di ricotta con i carciofi e condire le farfalle.

Informazioni:


- Ingredienti per: 4 persone

- Tempo di cottura: 20 min

- Tempo di preparazione: 15 min

BUONISSIMO!!!!!!!!!!!

lunedì 24 marzo 2008

GIARDINIERA AGRODOLCE

Ricetta base

gr 600 circa di fagiolini verdi
gr 300 cipolline tonde bianche
gr 300 carote
gr 300 sedano
2 – 3 peperoni gialli e rossi
1 noce moscata
1 litro di aceto bianco
gr 90 di zucchero
gr 100 di olio d’oliva
1 cucchiaio di sale grosso
Peperoncino qb

In un pentolo alto si mette l’aceto, lo zucchero, l’olio, la noce moscata sminuzzata, il sale e il peperoncino, si porta a ebollizione, si aggiunge la vedura tagliata a dadolini e si fa bollire il tutto per 10 minuti esatti, dopodichè si immerge la pentola in un catino di acqua fredda.
Si può usare anche altra verdura a piacere regolandosi per peso e cottura.

E' buona e gradevole al palato.

Bacioni Ambra

lunedì 10 marzo 2008

"MINESTRA MARITATA"

Visti gli orrori della politica nostrana e nazionale ed essendomi sbagliato sull'orgoglio dei giovani furcioti ( ma ci sono i giovani furcioti????), per migliorare il mondo è molto più utile dedicarmi alla cucina. La gastronomia è uno dei modi per far conoscere gli usi e i costumi di un popolo e indicarne il grado di benessere, di civiltà e di raffinatezza. Magnificare una pietanza è qualcosa che viene da lontano, da tempi più remoti e lascia trasparire, almeno in me,dei rimpianti per le cose perdute e una tenace volontà e una speranza di non lasciarne sparire delle altre. Spero che i giovani furcioti abbiano almeno qualche interesse per le cose passate, sia che si tratti di pesca, di caccia, di storia, di gastronomia. Ne dubito. Pensate che già nell'antica Roma esistevano delle ricette, come dimostrato dal " DE COQUINARIA ".
Visto che si avvicina la Santa Pasqua vi volevo proporre un'antica ricetta Napoletana.

"MINESTRA MARITATA"

Qualche breve cenno storico: la minestra maritata è importante perchè era il piatto nazionale dei Napoletani, ai quali venne dato l'appellativo di "mangiafoglie", il corrispondente di mangiamaccheroni per i Siciliani. Pare che le origini siano spagnole, molto diffusa nel Regno di Napoli e delle due Sicilie.
Viene detta maritata perchè la minestra, si sposa, si marita, con la carne. Oggi è poco usata, anzi per le nostre dietetiche preoccupazioni fa un po' paura per la ricchezza di grassi. La cucinano solo alcuni nostalgici della cucina paesana, che vogliono impedire che la pietanza cada nell'oblio.

INGREDIENTI : le verdure
broccoli di foglia :: gr. 400
cicoria :: gr. 300
scarola :: gr. 500
cavolo cappuccio:: gr. 300
erbe aromatiche (cipolla,sedano,carote,alloro,prezzemolo,basilico, a piacere
la carne:
1 osso di prosciutto
maiale fresco :: gr. 300
pancetta :: gr.100
carne vaccina :: gr.300
petto di pollo :: gr.300

Mettere a bollire in una pentola tutta la carne insieme alle erbe aromatiche con il brodo.
Quando la carne sarà cotta, toglietela, e fate bollire nel suo brodo tutte le verdure.
Servite in tavola la carne a parte, cosi' che si possa aggiungere a piacimento alla minestra insieme
al formaggio grattugiato o a scaglie (parmiggiano, pecorino, caciocavallo).

Vi saluto e buon appetito.

Napoli 10 marzo 2008 Carmelo allegra

lunedì 31 dicembre 2007

STRUFFOLI NAPOLETANI

(Ingredienti per 8 persone)
Per gli struffoli:
600 gr. di farina
4 uova
1 tuorlo
2 cucchiai di zucchero
80 gr. di burro (o 25 gr. di strutto) fatto liquefare a bagnomaria
1 bicchierino di Limoncello o Rum
1 scorza di mezzo limone grattugiata
1 pizzico di sale
Olio (o strutto) per friggere

Per guarnire
400 gr. di miele
Confettini colorati
100 gr. di arancia candita
120 gr. di cedro candito
50 gr. di zucca candita

Disporre la farina a fontana e impastarla con le uova, il burro, lo zucchero, la scorza di limone, il liquore e un pizzico di sale.
Lasciar riposare l’impasto per mezz’ora quindi formare delle sfere e friggerle in abbondante olio.
Nel frattempo sciogliere il miele a bagnomaria e unirlo agli struffoli.
Girare con delicatezza per qualche minuto e unire i confettini e la frutta candita.

sabato 29 dicembre 2007

Budino

Uno stampo per budini con l'apertura al centro da foderare internamente con caramello.
5 uova intere
5 cucchiai colmi di zucchero
1/2 litro scarso di latte al bollore

Sbattere le uova con lo zucchero e poi incorporare lentamente il latte caldo, sempre sbattendo affinchè le uova non si rapprendano.
Versare il composto nello stampo e cuocere a bagnomaria finché, scuotendo leggermente, si veda che il budino è sufficientemente rassodato: Lasciarlo freddare nello stampo, rovesciarlo poi in un piatto da portata e guarnirlo, a piacere, con panna montata.

lunedì 24 dicembre 2007

Tre ricette


BROCCOLI SOFFOCATI

Mettere i broccoli in un tegame con olio aglio e peperoncino
Coprire con un coperchio e far rosolare a fuoco basso girandoli ogni tanto
Irrorarli con vino rosso o aceto, salarli e coprirli girandoli di tanto in tanto e finire la cottura.

PASTA E BROCCOLI

Mettere una pentola d’acqua salata al fuoco
Pulire i broccoli e quando l’acqua bolle gettarli nell’acqua bollente
Farli cuocere per un po’
Aggiungere la pasta e finire la cottura
A parte in un tegame far rosolare nell’olio 1 hg. di pancetta, cipolla, aglio e peperoncino
Dopo aver scolato pasta e broccoli versarli nel tegame e ripassarli per qualche minuto
Condire con parmigiano o, preferibilmente, con pecorino.

TIRAMI SU

Ingredienti: 300 gr. di mascarpone, 4 uova (di cui solo 2 chiare), 4 cucchiai di zucchero, savoiardi q.b. (meno di un pacco famiglia), caffè q., cacao amaro per spolverare.
(OPPURE
1 scatola e ½ di savoiardi, crema con 3 tuorli, 6 cucchiai rasi di zucchero e 3 hg. di mascarpone, aggiungere gli albumi montati a neve con un pizzico di sale)
Battere i tuorli con lo zucchero, versarvi il mascarpone e mescolare. Aggiungere le chiare montate a neve con un pizzico di sale e mescolare.
In un recipiente adagiare uno strato di savoiardi ben imbevuti di caffè e ricoprire con la crema al mascarpone continuando fino ad esaurimento degli ingredienti.
Spolverare con cacao amaro.
Servire freddo.

Maria (da Roma)

mercoledì 19 dicembre 2007

Un modo sfizioso di mangiare le banane.


Una banana a testa, ben soda, ma non verde.
Un po' di buon Rum ( o altro a piacere)
Un buon cucchiaino di zucchero
Arrostire le banane con la buccia, due o tre minuti da una parte e altrettanto dall'altra, su una griglia o piastra ben calda; adagiare le banane sul piatto, togliere la metà buccia superiore, spargere sopra il frutto caldo lo zucchero e un poco di rum.
Si mangia col cucchiaino. Ogni commensale userà zucchero e liquore nella quantità preferita.

giovedì 13 dicembre 2007

Minestra di cardi e fagioli

Ti avevo promesso altre ricette, ma ora ho solo il tempo per suggerirti un trucco culinario, che imparai tanti tanti anni fa su suggerimento del medico di famiglia.
Si possono impunemente magiare fagioli e legumi vari purché si liberino dalle bucce.
Io ho un modo sempilce : metto i fagioli in una zuppiera, li schiaccio ben bene con un bicchiere, poi li passo da un colino con buchetti di 2 o 3 millimetri, sempre usando il solito bicchiere e facendo così passare solo la polpa; le bucce rimarranno tutte nel colino (passarli a setaccio ndr.) e la polpa potrà essere usata a piacimento per minestroni o altro uso voluto.
Ed eccoti la ricette per una minestra veloce, saporita e nuova.

Minestra di Cardi e fagioli
Ingredienti:
Una piccola cipolla
I cardi lessati, ma quelli più duri che altrimenti si getterebbero
Un pugnettino di funghi secchi
Pochi fagioli scritti (borlotti ? ) lessati e trattati come detto
Sale q.b. e un peperoncino a piacere.
Olio mezzo bicchiere o q.b.

Soffriggere la cipolla tritata nell'olio, aggiungere i funghi secchi fatti rinvenire in acqua calda e il cardo tritati finemente; appena pronti questi ingredienti (10 min. circa a fuoco ardente), aggiungere il passato di fagioli e tanta acqua o brodo di dado quanto necessario per 3 o 4 scodelle di minestra.(l'acqua servirà bene per pulire le bucce dei fagioli dalla polpa.)
Si può servire a piacere con riso, pasta, cubettini di pane fritto o solo come crema.
Sono certa che ti piacerà
Bacioni Ambra

martedì 4 dicembre 2007

Carciofi ritti (non fritti)

Ingredienti per 4 persone

-8 carciofi del tipo violetto
-Un mazzo di cipolline fresche ( se sono mazzi piccoli anche due)
-80-100 gr. di lardo ( si può sostituire con altrettanta mezzina)
-Un piccolo spicchio d'aglio ( se si adopoera la mezzina non è importante )
-Un ciuffeto di foglie di niepita
-Un bicchiere di buon olio d'oliva.
-Sale qb e, volendo, un po' di pepe.

Si puliscano i carciofi togliendo intorno le foglie più dure, tagliare le punte per due o tre centimetri, tagliare il gambo alla pari lasciando una base abbastanza larga da poter appoggiare il carciofo in modo che resti dritto, pulire i gambi e tagliarli a tocchettini ( mentre si fa l'operazione di pulitura conviene mettere carciofi e gambi in acqua acidulata con limone).
Preparare un battuto finissimo con il lardo l'aglio e la niepitella, unirvi un po' di sale fino, e pepe se si vuole, poi dividerlo in otto parti uguali.
A questo punto allargare i carciofi rotolandoli fra le due mani e sistemare il battuto dentro l'incavo delle foglie, come si farebbe con il gelato in un cono, sistemare i carciofi in piedi in un tegame, possibilmente di alluminio, con l'olio. devono essere fatti rosolare a fuoco piuttosto alto, senza coprire la pentola, in modo che le foglie esterne vengano ben rosolate; a questo punto aggiungere i gambi e le cipolle tagliate a pezzi abbastanza grossi, coprire la pentola, abbassare la fiamma e far cuocere, magari aggiungendo qualche goccio d'acqua ed anche altro sale se non se ne è messo abbastanza nel ripieno.
Questi carciofi sono buonissimi con la polenta di farina gialla e risolvono bene un pasto.
Buon appetito
Ambra

PS:Possono essere accompagnati alla polenta di granturco

lunedì 3 dicembre 2007

Pere al vino nero (Nero d' Avola)

- Pere ruggine invernali ben sode, possibilmente di piccole dimensioni
- Un cucchiaio di zucchero per ogni pera
- Vino nero da pasto,quanto basta per coprire le pere
- Un chiodo di garofano
- Un piccolo pezzo di cannella

Sistemare le pere in un tegame di smalto alto e stetto, in modo che i frutti stiano in piedi e ben uniti fra loro, aggiungere lo zucchero, chiodo di garofano e cannella, coprire di vino; incoperchiare il tegame e porre sul fuoco lasciando bollire finché il vino non si sia ristretto alla densità di uno sciroppo.
Lasciar freddare e servire ogni pera in una coppetta, unendo qualche cucchiaiata di sciroppo; se è gradita si può aggiungere una cucchiaiata di panna montata.

domenica 2 dicembre 2007

Brasato

Prendere un “piccione” di vitello o vitellone e metterlo a rosolare in una pentola.
Tagliuzzare una carota, una cipolla e un gambo di sedano.
Mettere una manciata di funghi secchi in un po’ d’acqua a rinvenire.
Quando la carne è rosolata da tutte le parti irrorare con parecchio vino rosso, lasciar evaporare un po’ il vino, quindi aggiungere le verdure tagliuzzate, i funghi con un po’ della loro acqua, sale e 2 foglie di alloro.
Volendo, come variante, si può mettere un po’ di salsa di pomodoro.
Far cuocere coperto a lungo controllando che non asciughi troppo: se è il caso aggiungere man mano un po’ d’acqua calda o brodo.
A cottura ultimata far raffreddare, quindi affettare la carne, frullare le verdure con il sugo di cottura in modo da farne una salsa con la quale irrorare le fette di carne.
Se non ci sono ospiti, e pertanto non è indispensabile presentarla in un piatto da portata, è migliore se si lascia nella pentola in modo che la carne possa assorbire il gusto della salsa.
E’ sicuramente più buona, se avanza, quella che si mangia il giorno dopo.

Io l’ho sempre cotto con la pentola a pressione e quindi non ho mai dovuto aggiungere acqua o brodo.

Maria

Riso in brodo con prezzemolo

Occorrente per 4 porzioni
Mezzo bicchiere scarso d'olio
2 o 3 piccoli spicchi d'aglio
Un ciuffo di prezzemolo
Un cucchiaino di concentrato di pomodoro
4 pugnetti di riso
Una noce di burro
sale qb, parmigiano grattugiato
Rosolare nell'olio gli spicchi d'aglio interi a o a fettine e il prezzemolo tritato, aggiungere il cocentrato sciolto in mezzo bicchier d'acqua, far ritirare il sughetto poi aggiungere acqua a sufficienza per la cottura del riso in brodo; naturalmente salare o aggiungere il dado per brodo e, a cottura del riso, aggiungere la noce di burro, servire nei piatti spolverando abbondantemente di parmigiano.
Buon appetito.
Un trucco per non far attaccare il riso, mai, è non girarlo nemmeno una volta, altrimenti andrà girato sempre

Ambra

martedì 27 novembre 2007

Zuppa di bietola

Ingredienti per 4 persone :
Mezzo bicchiere abbondante d'olio buono
6/7 etti di bietola
Una carota media, due costole di sedano, una cipolla media
4/5 patate medie
Una noce di burro
Parmigiano e sale q.b.
Triturare sedano, carota e cipolla, metterli a rosolare nell'olio, aggiungere la bietola tagliata a listerelle e farla soffriggere insieme al trito di odori; aggiungere le patate intere, coprire il tutto con acqua, aggiungere il sale, coprire la pentola e far cuocere quanto basta a rendere le patate morbide; a questo punto schiacciare le patate con la forchetta dentro il mestolo, aggiungere la noce abbondante di burro e, appena sciolto, servire nei piatti e spolverare abbondantemente con parmigiano grattugiato. Si può servire con crostini di pane raffermo , a dadini e fritto.
Se ti piace, ne ho un'altra ancora più economica.

Ambra

NEWS & INFORMAZIONI dalla Riviera Jonica


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Da subito potrete seguire le previsioni del vento rilevate da un gravitello virtuale situato al largo della Costa Orientale Sicula con le coordinate 37,50N e 16,00E. Furci ha le coordinate 37,94N e 15,38E
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Qui troverete, sempre a portata di mano :

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Potrete controllare quanti punti del PROGRAMMA sono stati realizzati, come sono stati realizzati.
Potrete controllare cosa non é stato realizzato.

A.D. 2009, 21 Ottobre.
Siamo a quasi 2 anni dal cambiamento di redini, gli asini sono rimasti, oltre a qualche rattoppo, non si vede nulla !
Neanche i soldi per quache maschera antigas, viste le fughe permanenti della rete fognaria.
Si propaga fumo (gemellaggio), si sponsorizzano (sciala popolo),
si promette, non si mantiene, aria calda, non solo di scirocco.
Quanto hanno promesso ! Le "linee programmatiche" sono e rimarranno ben visibili qui sotto, fatevi un' idea autonoma.

A.D. 2010, 9 Aprile.
Gemellaggio, come se tutto dipendesse da questo "atto".
Spargono fumo fasullo, perché di arrosto non si vede nanche l' ombra.
Tutto viene lasciato all' abbandono, invece di alzare i deretani ed andare a cercare finanziamenti, se ne stanno a piangere "curcio" e a comunicare al "popolo bue" il solito ritornello: Non abbiamo soldi !

Buona fortuna !
Poveri disgraziati condannati a rimanere chiusi nel guscio della "perla dell' Jonio".....perché la perla se la sono giá fregata da tempo.