Un peschereccio intercettato
ieri sera a Crotone e altri due
questa mattina nel siracusano
PALERMO
Due "navi-madri", cioè grosse imbarcazioni piene di immigrati clandestestini, somo state intercettate nella notte dalle motovedette della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera al largo di Capo Passero, nel siracusano. Le due navi sono state bloccate mentre tentavano di far sbarcare sulla spiaggia i clandestini.
Uno dei due pescherecci aveva appena trasbordato su due gommoni 41 clandestini, tra i quali tre bambini. La Guardia costiera ha soccorso i clandestini, 38 dei quali sarebbero palestinesi e gli altri tre iracheni, mentre la Guardia di Finanza ha raggiunto il peschereccio costringendo i diciassette uomini a bordo a virare verso Portopalo. Nella stessa zona, una motovedetta della Capitaneria di porto ha intercettato un altro barcone con circa 60 clandestini. Il barcone è stato costretto a raggiungere Pozzallo.
Sono invece oltre 250 i clandestini sbarcati dal peschereccio intercettato dalla Guardia di Finanza a 35 miglia a sud-ovest nei pressi di Punta Stilo. Il barcone carico di disperati è arrivato alle 21 di ieri sera all’interno delle mura che delimitano il porto della città pitagorica. Dei 250 clandestini, circa 100 sono donne e 35 bambini, mentre il resto sono uomini dall’età apparente dai 20 ai 40 anni. A bordo della barca vi era un bimbo in tenerissima età, secondo i medici del 118 non più di 15 giorni di vita, che è stato ricoverato insieme alla madre all’Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. . I clandestini, a bordo del peschereccio, hanno dichiarato di essere di cittadinanza palestinese e di essere in mare da oltre 5 giorni.
Fonte:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200711articoli/27325girata.asp
redazione Giovedì 1 Novembre 2007 alle 22:20
(C) Panorama

Non ce l’ha fatta Giovanna Reggiani, la donna di 47 anni aggredita, seviziata, picchiata e, forse, stuprata martedì sera alla stazione di Tor di Quinto a Roma. La sua agonia all’ospedale Sant’Andrea, dove era arrivata in coma, è durata due giorni. Ha lottato fino all’ultimo per sopravvivere, come contro il suo aguzzino, Romulus Nicolae Mailat, un romeno di 24 anni, che al momento dell’arresto da parte della polizia aveva il volto insanguinato e la schiena piena di graffi.
Davanti a chi lo interrogava ha negato di aver consumato la violenza sessuale, l’accusa per lui è di omicidio volontario. Quando è stata ritrovata Giovanna Reggiani aveva i pantaloni abbassati e il maglione alzato. Il marito, il capitano di vascello Giovanni Gumiero, le ha tenuto la mano fino alla fine.
Intanto sulla sicurezza è scoppiata la polemica politica. L’attacco più duro è arrivato da Gianfranco Fini. “Si dovrebbero vergognare”, ha detto riferendosi al governo. Poi l’affondo contro Veltroni e Rutelli, gli ultimi due sindaci della Capitale: “Chiedo loro di spiegare perché la stazione Tor di Quinto è stata lasciata in queste condizioni. È una roba indegna, da quarto mondo”. In un’intervista al Gr1 Romano Prodi ha risposto che si tratta di “critiche non giustificabili perché non siamo al governo da cento anni. La grande responsabilità di queste politiche (su immigrazione e sicurezza, ndr) è del governo precedente”. Ma il premier non ha rinunciato a chiedere la collaborazione dell’opposizione nell’approvazione del provvedimento sulla sicurezza.
Fonte:
http://blog.panorama.it/italia/2007/11/01/la-donna-seviziata-a-roma-e-morta/
Gli ultimi sbarchi di clandestini sulle coste della Sicilia non fanno altro che andare ad aggiungersi alle decine e decine di migliaia pervenuti nel corso del tempo. Qualcuno ha detto: "Se scappano dalle loro terre è segno che bene non ci devono stare !" Certo. Scappano dalla fame, dalle malattie, dalle guerre e guerriglie, dalla mancanza di scolarizzazione, di lavoro, di futuro, che li priva di ogni dignità. Scappano senza una valigia perché i sogni non hanno bisogno di contenitori ed è tutto ciò che hanno e che si portano appresso. Ma verso dove vanno? Intraprendono un cammino di speranza che spesso si chiama morte, come ci dicono le cronache e quelle degli ultimi giorni raccontano di 7 superstiti su 37 partiti. Naturalmente sono parecchi coloro che vanno ad ingrassare le fila della delinquenza, come se non ce ne bastava di quella "nostrana".
Bene che gli vada (fortunati!) trovano un semaforo libero (una rarità di questi tempi) e si attrezzano per la pulitura dei vetri delle auto, oppure attendono la chiusura per riposo settimanale dei benzinai per aiutare durante il rifornimento carburante: il tutto per qualche centesimo di euro, uno spicciolo. Qualcuno riesce a "farcela" e si ritrova impiegato nell'artigianato soprattutto nell'agricoltura: calma! Impiegato nel senso di "utilizzato", giacchè viene sottoposto ad orari di lavoro massacranti, assolutamente sottopagato e in "nero" con conseguenti malumori dei lavoratori locali che si ritrovano senza lavoro, senza paga e senza nemmeno la possibilità di protestare perché vengono a mancare i requisiti necessari che regolano la domanda/offerta (cosa innesca tutto questo a livello sociale ed economico è cosa che dovremmo provare a chiederci). Ed infine c'è chi riesce ad avere un lavoro decente, ad integrarsi ed a fare integrare la propria famiglia, insomma come diceva Morandi "Uno su mille ce la fa", ma a che prezzo! L'estate scorsa in spiaggia un ragazzo pakistano andava su e giù per ore lungo la battigia sotto il sole cocente, grondante di sudore, tutto vestito e carico dei suoi attrezzi per fare i tatuaggi. Mi sono soffermata qualche minuto a parlare con lui, era garbato, senza arroganza, si esprimeva a stento nella nostra lingua, di sicuro meglio di me se avessi dovuto esprimermi nella sua, ma quello che diceva non sapeva di superfluo e lasciava trapelare uno strato di conoscenza ben più spesso di quello all'apparenza. Non sapevo ancora che stavo scambiando qualche opinione e due battute scherzose con un ingegnere (aerospaziale se ricordo bene). Unica pecca dell'ingegnere/tatoo: non è riuscito a convincermi per un tatuaggio tribale! ?
Globalizzazione. Ci riempiamo la bocca con questo termine altisonante ma credo di non aver ancora capito cosa significhi. Credevo fosse sinonimo di bilanciamento, dissolvenza delle sperequazioni. Mettere in pratica una politica internazionale per creare le basi che permettano ad ogni essere umano di crescere nella propria terra e far crescere la propria terra, dignitosamente. L'assistenzialismo è un criterio obsoleto che andrebbe usato solo nei casi di emergenza e di soccorso. Nel suo piccolo ne dà esempio il volontariato laico e missionario che ha finalmente capito che non basta mandare un po' di cibo e indumenti o qualche medicina, e si impegna nel promuovere l'istruzione scolastica ed insegnamenti nel campo lavorativo, affinché ognuno si attivi nel lavoro per procacciarsi in loco i beni necessari alla sussistenza e si formi professionalmente per sviluppare servizi e strutture che consentano di essere utili alla collettività del proprio paese d'origine.
Con simpatia
Margot
Roma | 30 ottobre 2007
(C) RaiNews24


Duecentocinquantacinque immigrati clandestini, 194 uomini e 61 tra donne e bambini, sono approdati questa mattina a Porto Palo, a sud di Siracusa. L'imbarcazione e' stata scortata dalla Guardia costiera fino a riva poco dopo l'alba. La Capitaneria di porto di Catania ha riferito che tutti i clandestini sono di nazionalita' eritrea.
Sul posto sono arrivate diverse ambulanze che stanno trasferendo parte degli immigrati, in particolare i bambini e le donne, presso i nosocomi di Pachino e di Noto per un primo soccorso medico. Gli altri clandestini saranno trasferiti, invece, al centro di prima accoglienza di Cassibile.
Continuano le ricerche nel siracusano
Proseguono anche questa mattina le ricerche dei dispersi del tragico naufragio di Vendicari, in provincia di Siracusa, avvenuto di domenica scorsa. Finora 10 i cadaveri rinvenuti. In azione due motovedette e un aereo della Guardia costiera. Sul numero delle persone ancora disperse non ci sono certezze. I sette superstiti interrogati al centro di prima accoglienza di Cassibile parlano di 37 persone in tutto a bordo dei due gommoni. Il numero sembra tuttavia non convincere gli investigatori, perche' i due natanti naufragati non sembrano avere una capienza tale. Se il numero riferito dai sopravvissuti fosse confermato, i dispersi sarebbero 19.
Fonte: http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=75256
NEWS & INFORMAZIONI dalla Riviera Jonica
Qui troverete, sempre a portata di mano :
PROGRAMMI, PROPOSITI, PROMESSE, PROPOSTE, PROPENSIONI.
Potrete controllare quanti punti del PROGRAMMA sono stati realizzati, come sono stati realizzati.
Potrete controllare cosa non é stato realizzato.
A.D. 2009, 21 Ottobre.
Siamo a quasi 2 anni dal cambiamento di redini, gli asini sono rimasti, oltre a qualche rattoppo, non si vede nulla !
Neanche i soldi per quache maschera antigas, viste le fughe permanenti della rete fognaria.
Si propaga fumo (gemellaggio), si sponsorizzano (sciala popolo),
si promette, non si mantiene, aria calda, non solo di scirocco.
Quanto hanno promesso ! Le "linee programmatiche" sono e rimarranno ben visibili qui sotto, fatevi un' idea autonoma.
A.D. 2010, 9 Aprile.
Gemellaggio, come se tutto dipendesse da questo "atto".
Spargono fumo fasullo, perché di arrosto non si vede nanche l' ombra.
Tutto viene lasciato all' abbandono, invece di alzare i deretani ed andare a cercare finanziamenti, se ne stanno a piangere "curcio" e a comunicare al "popolo bue" il solito ritornello: Non abbiamo soldi !
Buona fortuna !
Poveri disgraziati condannati a rimanere chiusi nel guscio della "perla dell' Jonio".....perché la perla se la sono giá fregata da tempo.