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domenica 16 agosto 2009

Ricevo e pubblico "IL PAPARAZZO"

IL PAPARAZZO

Fino a quando la politica nostrana si mantiene nei limiti della decenza senza giocare con la vita degli altri si può anche accettare, oltrepassato tale limite, si colpisce direttamente l’onorabilità delle persone.

Mi riferisco agli articoli apparsi su internet e sulla Sicilia di oggi, chiaro esempio di uso distorto dei mezzi d’informazione.

In tali articoli si denuncia una serie di comportamenti omissivi da parte del corpo dei vigili urbani ed in particolar modo del comandante Santi Allegra, “reo” secondo quanto si legge, tra l’altro, di aver contribuito al diffondersi della illegalità nel nostro paese.

Santi Allegra svolge da trentacinque anni in maniera irreprensibile con competenza e professionalità le sue funzioni , stimato da tutte le amministrazioni che si sono susseguite a prescindere dal colore politico, iniziando la sua carriera al fianco del Professor Melo Garufi indimenticabile e indimenticato sindaco del nostro paese.

Lo sconcerto deriva dal fatto che chi scrive pare lo faccia a nome e per conto del sindaco, citando sue possibili decisione in merito alla riorganizzazione dell’assetto della polizia municipale, mai rese note pubblicamente.

Due sono le ipotesi plausibili:

il personaggio che scrive è in cerca di gloria e di fama (paesana) e reputandosi senza alcun titolo portavoce ufficiale del sindaco, rilascia per suo conto dichiarazioni inventate e diffamatorie.

Oppure effettivamente ci troviamo davanti al caso in cui un primo cittadino, in giuste e meritate vacanze, delega i poteri del consiglio comunale ad un blogger per riportare la legalità nel paese.

Poiché ritengo che una persona per bene come il dottor Bruno Parisi nulla abbia a che fare con le esternazioni riportate nell’articolo, vista la carica che ricopre, penso che abbia l’obbligo, prima che morale istituzionale, di prendere pubblicamente le dovute distanze da questa infamante e calunniosa vicenda che si sta configurando come un ‘evidente caso di mobbing nei confronti del comandante Santi Allegra .

Tornando al blogger in questione ,poiché pare evidente che sia in cerca di fame e gloria, gli suggerirei di cercare fra le sue tante doti nascoste quale possa essere la più adatta al palco di una sagra paesana: ballerino? Cantante? Prestigiatore? il cabaret parrebbe adatto, non avrebbe certo il problema di inventarsi i testi.

Io ritengo che visto l’indiscusso talento fotografico, una arte che gli procurerebbe sicuro successo, possa essere il paparazzo d’assalto.

Mi permetto un ulteriore suggerimento, come ben sanno i tuoi potenziali colleghi paparazzi, nello svolgere tale delicata attività, bisogna prestare molta attenzione alla tutela della privacy e al codice penale, in particolar modo agli articoli 368 e 595 relativi ai reati di calunnia e diffamazione.

In attesa della formale smentita del Sindaco, auguriamo a tutti i lettori un sereno ferragosto.

Furci Siculo 15/08/2009 Carmelo Allegra

mercoledì 15 ottobre 2008

DICIAMO LA NOSTRA (Le Catechiste)

Mentre ci avviamo ad iniziare l’anno catechistico, dopo la consegna della lettera pastorale del nostro Arcivescovo, dobbiamo constatare con amarezza che le finalità del nostro cammino pastorale parrocchiale, vengono fraintese e strumentalizzate. Per questo è doveroso e necessario fare delle precisazioni:

1) I foulard viola (della foto) e i foulard gialli (che i ragazzi indossano in alcune celebrazioni) sono stati acquistati con i soldi del fondo cassa catechistico, nessuno dei genitori ha speso neanche una lira per la loro realizzazione;

2) La tunica della Prima Comunione non è stata imposta, ma piuttosto adottata e ciò da parecchi anni, utilizzando sempre lo stesso modello, in modo che potesse essere utilizzata la stessa tunica tra fratelli/sorelle/cugini;

3)Il contributo è libero chi non vorrà o non potrà al contributo non sarà in alcun modo penalizzato e potrà partecipare a tutte le attività parrocchiali;

4) Il contributo comprende il catechismo, il quaderno di attività, l’acquisto di poster, cartoncini,le fotocopie;la restante parte costituirà un fondo cassa utilizzato per farsi carico di situazioni di bisogno dei ragazzi;

5)Chi non vorrà aderire pagherà solo il catechismo,che è uguale a quello degli anni precedenti quindi chi ha fratelli potrà utilizzare quello che possiede già;

Piuttosto che strumentalizzare la parte finale della scheda d’iscrizione, perché nessuno ha letto la sua parte superiore chiedendosi quali sono le motivazioni per le quali la parrocchia, che cammina secondo le direttive della CEI e dell’Ufficio Catechistico, ritiene che la famiglia prenda maggiore coscienza della formazione spirituale dei propri figli?

Alla luce degli ultimi avvenimenti, da più parti si propone un ritorno all’eticità, ai valori, ai contenuti di senso, come sottolineato da Cesare Romiti ; a tale riguardo vogliamo sottolineare come la parrocchia ha sempre accolto tutti, senza discriminare nessuno , facendosi carico anche delle situazioni più delicate, cosa per la quale è stata elogiata da mons. Marra durante la sua visita pastorale.

Ribadiamo inoltre che la parrocchia è aperta al dialogo e non al conflitto, siamo disponibili a una serena condivisione delle motivazioni delle famiglie come è sempre stato.

Rinnoviamo l’invito a tutti a partecipare alla celebrazione d’inizio dell’anno catechistico che sarà domenica 19 ottobre nella Celebrazione Eucaristica delle 10.30.

La responsabile M.Rita Prestipino e le catechiste


Email inviataci e pubblicata

martedì 14 ottobre 2008

Parere non richiesto, ma a me "bruciano" i polpastrelli

Premetto che sono laico convinto e non credente praticante.
Non mi sono mai intromesso nelle questioni della Chiesa, Religione, Preti e cosí via.

Ho fiducia nella cultura e tradizione Cristiana, la nostra radice che purtroppo giornalmente viene estirpata per far posto ad altre culture e tradizioni.

Non condivido nel modo piú assoluto il tirare nel fango un rappresentante della Chiesa, non mi sembra che ci siano prove che il nostro Prete miri ad arricchirsi con la faccenda dell' Oasi ed adesso con i 15 Euro, anche se ci fossero prove schiaccianti, si dovrebbe lasciare il tutto alla Giustizia terrena e non montare uno "scoop giornalistico" ai danni di persone preposte agli "affari" dei credenti, non bisogna infangarne l' autoritá ed il buon nome.

Adesso al "direttore" non rimane altro che scusarsi pubblicamente, o esibire prove.

14/10/2008 ore 19:40
Ed invece continuano le insinuazioni, le dicerie, i sentito dire.......

giovedì 28 agosto 2008

Copio/incollo da jonionotizie.it

"Furci. Scarti della lavorazione ittica finiscono nell'autocompattatore. Fetore e disagi."

Consiglio al premiato "direttore" di mettere in mostra, di sventolare...il fiore di zagara che gli hanno affibbiato, come antitodo al fetore.

Penso inoltre che il "direttore" dovrebbe documentarsi correttamente prima di incriminare/calunniare le pescherie.
Mi risulta, perché piú volte testimone oculare, che sia le pescherie come anche le macellerie, vengano serviti da un raccoglitore speciale per i loro scarti.

Ci sono peró Cittadini che puliscono il pesce che mangiano e gli scarti vanno a finire nella monnezza, non tutti si nutrono mica di dolci al verdello !

A quando la cittadinanza onoraria di Roccalumera ?
A quando il premio "trimetilamina d' oro" ?

Cordialmente.......puzzolente...
Pippo Caminiti (pensionato)

mercoledì 27 agosto 2008

Cronaca nera? No, veleno online!

Cronaca nera? No, veleno online!:
in risposta all' editoriale di un
"Direttore responsabile"

Sapete quale è la cosa più importante per un uomo?: E’ il tempo! Nel momento in cui ho deciso di dare una risposta al dissennato "direttore" , sono consapevole di averlo perso, ma non potevo esimermi da garante della mia coscienza e onestà civile, e dal non trascurabile grado di parentela per le vittime dell’increscioso editoriale, nel prendere posizione su un improbabile giornalista web. Con mio grande rammarico , ma doverosamente, su quello che un meschino individuo, dal 2002 online, sta perpetrando sul web, meritevole solo, di aver trasformato il pettegolezzo da bar, il farsi i cazzi degli altri, in sistema d’informazione locale .
Ovvio che sarebbe poco male questo, se si attenesse al riporto naturale dei fatti avvenuti. Il problema è che molto spesso sfasa, passando dalla cronaca al romanzo, con la sfacciataggine di chi con scarse doti morali, giudica senza averne facoltà, assolvendo o condannando chiunque passi davanti al suo pensiero, oltraggiandone la reputazione , come in questo ultimo caso, di una normalissima famiglia della comunità furcese.
Andato avanti fino ad ora, con un unico merito, quello di aver capito come gira il mondo, cavalcando il potere mediatico dello strumento che ha in mano, come un bambino che cavalca la sua scopa.
Un infantilismo a tracce, in una megalomania palesata fin dagli albori del suo sito, come testimonia quel “Direttore responsabile”, scritta ben visibile, nella prima pagina, che non lascia fugare nessun dubbio sulla sua nomina (visto che era da solo), avvenuta con votazione unanime tra i vari collaboratori della redazione, che è giusto citare in ordine d’importanza: la sedia, che al momento della votazione si è capovolta, segno ineluttabile che ha votato per lui, la lampada che non sapendo come farglielo capire si è accesa e spenta un paio di volte, la tastiera invece è stata l’unica chiarissima, ha scritto il suo nome e cognome sul monitor, e infine il mouse, che gli è saltato addosso per l’acclamazione finale.
Comincia la sua avventura con qualche foto d’epoca, feste patronali e caricature su persone del luogo. Nasce nel frattempo una proficua e duratura amicizia con un medico di pronto soccorso, infatti, da li a poco si specializza in reportage fotografici del 118 , con cronache di malori, infarti e incidenti stradali vari, in un via vai continuo di foto d’ambulanza. A questo si inseriscono subito dopo, i vari reportage di disservizi di un’amministrazione che ignara di quali possano essere le conseguenze, ignora completamente il suo “genio”, scatenando in lui una immediata voglia di castigarla . Il reato contestato? non averlo cagato. Cosa che succedeva, nondimeno , regolarmente nei suoi interventi alle riunioni scolastiche, a cui , un paio di volte, anch’io ho potuto assistere personalmente come genitore, dove la sua ignorante invettiva sulle argomentazioni trattate, rafforzata da presunzione e sfacciataggine, metteva in imbarazzo tutti i presenti, spiazzando preside e docenti, affannati a ricercare poi, un fortuito ritorno alla normalità del dibattito, tutto questo tra l’imbarazzo e l’ilarità dei presenti. Ignoranza e ingerenza , sorrette dalla sua caratteristica educazione , anche quella volta nell’ufficio postale, dove impartiva lezioni manageriali ai dipendenti, infastidito per il fare la coda come tutti i normali utenti. E si potrebbe continuare a citarne altri per ore, ma il tempo non è dalla mia.
Mentre lui col tempo, ne ha fatto un “contratto a tempo indeterminato” , chiamiamolo pure“ozio creativo”, il passaparola paesano, e la insita , in ognuno di noi, curiosità di sapere (molto spesso solo il superfluo), hanno fatto il resto.
Imbarazzante a dirlo, ma alla fine qualcuno gli ha dato ragione. Paradossalmente, ma non troppo, le stesse persone che all’inizio l’avevano rimproverato e ignorato, a volte sbeffeggiato , oggi lo osannano come persona corretta, precisa e obbiettiva. Sono politici, amministratori, preti, dirigenti scolastici, avvocati, sono loro che hanno corretto la curva in cui possono rientrare le persone giuste e meritevoli, annoverandolo così, come punto di riferimento per chiunque voglia fare giornalismo nel nostro territorio. Perché?
-La verità è di chiunque voglia vederla! Si chiama “dare e avere”. E’ un continuo scambio di favori:
tu diventi il mio fido, mi fai una vetrina, mi fai apparire, mi pubblicizzi, ed io ti porto sponsor, guadagni e anche premi!- Con il risultato che le notizie seguiranno le “priorità” dell’accordo tra loro tacitamente pattuito, creando così un sistema d’informazione fazioso e taroccato.
Ho appurato personalmente in passato il teorema di cui sopra, facendo diversi tentavi , mandando email al "direttore" in questione, per valorizzare e conseguentemente attuare, il mio sogno (BaiaDeiCapi), che ormai tutti conoscete. Bene, mai una pubblicazione, mai una risposta da parte sua. E lo sapete perchè? Perché io non sono un politico! Sono un cittadino qualunque, sono il signor nessuno! L’articolo è degno di essere pubblicato soltanto se c’è il politico di turno interessato, facendolo apparire (fondamentale questo!) come ideatore del progetto !-

Non scandalizziamoci quindi, se in un comizio elettorale, un candidato a sindaco ha invitato la popolazione a visionare (ha pubblicizzato!), per raccogliere consensi , il “sito” di un privato cittadino, non scandalizziamoci se il “sito” in questione apra dopo, uno spazio per l’amministrazione comunale come se fosse l’organo di stampa ufficiale, neanche se domani lo diventerà realmente, alla luce del sole!

Ma torniamo al punto:
Coniugi in cerca di vendetta, editoriale del “direttore”. Questo il titolo polisemico che precede l’articolo, che ci trasporta nel momento stesso che lo leggiamo, con il nostro immaginario, verso quelle scene di delitti di borgata calabrese, descritti nel programma “Blu notte”, con le varianti a scelta di marito con fucile o di moglie con l’ascia, quanto quel “editoriale del direttore”, anch’esso in salsa calabrese, della serie:- se non mi vanti tu mi vantu ieu! (Alla faccia della modestia!- Ma se gli articoli li scrive tutti lui, che bisogno ha di specificarlo?-).
Per fortuna, ci rassicuriamo subito dopo leggendo l’articolo, che si tratta soltanto di un suo meschino atto difensivo a favore dell’amministrazione attuale. Sprofondando più in giù con la lettura, non si può non notare l'offesa gratuita e l’ingiuriosa invettiva sulla famiglia dei malcapitati, decorando il finale, con la minaccia di stare attenti, perché li tiene in pugno con un eventuale procedimento legale.

Direttore”!, “Giornalista”! L’articolo 21, il più amato da chi ha scelto di fare informazione! Non ti dice niente vero? Allora cambia mestiere.

Vorrei concludere, anche perchè il dovere mi chiama, e porgere la mia solidarietà, non solo ai “coniugi” citati sopra, ma anche al “pensionato” ,attaccato in un precedente” editoriale del direttore”, ai “giornalisti veri”, a tutti quelli che non hanno “voce”, a chi non tiene i mezzi per difendersi dalle accuse infamanti, e a tutti coloro che hanno scelto di “essere” anzichè di “avere”!

Consapevole di aver perso solo tempo,
saluti sinceri
Giuseppe Lombardo
www.baiadeicapi.it

Furci Siculo 26/08/08


Email ricevuta e pubblicata,

Cordialmente........Pippo Caminiti



lunedì 11 agosto 2008

COLLEGA É UNA PAROLA GROSSA

COLLEGA è UNA PAROLA GROSSA
Stralcio estratto da www.jonionotizie.it, a firma di Alberto Santisi, indirizzata a Pippo Caminiti di Furciblog

“Posso dirti con una certa attendibilità (e orgoglio) che godo dell'incondizionata stima dei miei colleghi che, anzi, bontà loro, lodano il mio coraggio su certi argomenti. L'unico "collega" che so per certo che mi detesta è di Santa Teresa e sai perchè? Perchè fino a quando ogni mese gli pubblicizzavo gratis il suo(?) ero per lui un collega insostituibile, quando ho chiuso con il "gratis" sono diventato per lui un collega da due soldi”

Nota del Direttore
Prendiamo atto di una specie di guerra neanche tanto sotterranea tra i media locali, soprattutto nel mondo del web. In un certo senso questa dialettica, se orientata su binari giusti viene incontro agli utenti, garantendo loro se non il miglior giornalismo del mondo, sicuramente il miglior giornalismo possibile di quel poco o tanto che passa il Convento mediatico dalle parti dello Jonio. Se con il “counter” di accessi ShinyStat, cazzeggiando sul tasto F5 di ogni computer che Bill Gates manda sulla Terra, il numero si autoincrementa, non è colpa nostra, l’informatica non è una opinione. Ben perLei, “sig.” Santisi, che ha quei numeri che dice di avere, senza “compagni di merende” che cazzuliano il tasto F5 invece di accessi veri. Il numero di accessi non è una Spada di Damocle (Ah… i miti…a saperli...), come dice lei; noi, Carmelo Cutrufello, me, e gli amici che ci supportano, preferiamo la qualità, lei i numeri? Così sia! il resto…è mero commercio. Per quanto riguarda, finalmente, il modo così carino di coinvolgerci in cazzi che non riguardano noi, ma lei ed altri siti, la mettiamo così. NELLA SUA VITA NON HA MAI USATO MEGLIO QUELLE DUE VIRGOLETTE QUANDO MI DEFINISCE “COLLEGA”, non per distinguermi ma per non confondermi. E poi il concetto di DETESTARE non si associa assolutamente al NON TENERE IN ASSOLUTA CONSIDERAZIONE, la cosiddetta “INDIFFERENZA”: il DevotoOli è sempre in vendita nelle librerie di tutta Italia e oltre. Molto semplicemente, dovrebbero sapere i suoi e i miei “ospiti” utenti, navigatori dei rispettivi portali che: tra la nostra Casa Editrice ed il suo …sito? bene: Sito! c’era uno scambio alla pari: ogni uscita di un nostro Mensile JoniaNews appariva una “civetta” nella sua home, a volte con l’editoriale, a volte senza, e sul nostro cartaceo aveva riservato un “Modulo” che abbiamo continuato a pubblicarLe, da veri signori, anche dopo “la detestabilità”…come la chiama Lei. Dopo che ci ha scritto per E-mail che “aggratis” ‘sto scambio “si vedeva costretto…” non si potesse fare più; al che la nostra Casa Editrice, credo da veri Signori, o semplicemente da probi Manager editoriali, Le abbiamo contro-proposto via Mail, ritenendo ottimale il “suo” budget di accessi(!) che Vivaddio, accresceva anche la nostra visibilità tra chi poteva optare o meno di acquistarci in edicola: “Noi stiamo dando a Lei un ottavo di pagina a colori per tutto l’anno, più una copia “aggratis” all’edicola Giannetto di Furci Siculo, del valore di 260.00 € più IVA. Lei, caro Direttore, ci mandi un preventivo da tariffario (senza sconti per “colleghi”) di quanto costerebbero dodici “lanci” l’anno sulla Sua home, con o senza i nostri insulsi editoriali o incomprensibili Copertine, o inutili “sommari”, o fetide “Vignette satiriche” relativamente a JoniaNews, più una cinquantina di “lanci” relativamente alla notizia di “è in distribuzione il Settimanale JoniaWeek. Totale, 52+12= 64 presenze l’anno sulla Sua pluri gettonata Home. Confrontiamo i due preventivi, li conguagliamo, e chi deve dare soldi al collega a fine anno, fattura alla mano, glieli dà”. Mail riportata in calce. E per rispetto del LAVORO di idraulici, muratori, pescivendoli, contadini, fruttaioli, etc, faremmo notare ai lettori che “pretendere” soldi per pubblicare un lancio di una “notizia” come la messa in edicola di un Organo di stampa, è la faticosa contropartita di un “copia incolla” che tutt’al più prevede una decina di clic del tasto sinistro del mouse. Non sudore. Mentre mettere in edicola un Mensile come Jonia è la punta dell’iceberg del lavoro di squadra di 135 persone per un mese intero, quasi tutte migliori di Lei. Eccetto lo scrivente, ovviamente, che è un direttore da “un” soldo, quindi valgo la metà di Lei, e per me è un onore valere così tanto poco poiché la sua preparazione professionale mi illumina. Quindi, ad ogni buon conto, lavoriamo prodotti diversi per utenze e target diversi, e le visibilità “pesano” diversamente, Noi con Lei, ci scusi, non c’azzecchiamo affatto. Bene, caro Direttore, sono 126 giorni, che aspettiamo un cenno di risposta alla mail di cui sotto, per diventare o Lei sponsor Nostro, o noi sponsor suoi. Sic et simpliciter. Ci ha lasciati nel silenzio, e si fa risentire in Agosto 2008, dicendo che il suo “collega” di S.Teresa La detesta?. Il sentimento del detestare comporta un carico di tensione psichica, e francamente, cu stu cauddu, meglio l’indifferenza. Quella viene da sola. Meglio andare a lavorare, sul serio. Noi non soffriamo “dell’incondizionata stima” di alcun “collega” e campiamo lo stesso. I lettori ci stimano se diciamo la verità, con curiosità, coraggio, garbo, rispetto, etica, cultura e conoscenza, e capacità di proposte operative e critiche costruttive; il tutto scritto in italiano. Se manca almeno uno di questi elementi…, o magari solo l’ultimo… magari cliccano sul web…
Giuseppe Massimo Cicala
(testo della Mail del 4/4/2008 spedita alle 17.16)


"mi vedo costretto"?
[…]
che ti posso dire...alberto… nella grande stima che (nel tuo caso) mi impedisce di incazzarmi solo per il grande rispetto... facciamo così, e ti prego di dirlo a tutti quelli che dovessero chiedertelo.... dimmi quanto costa la pubblicizzazione di un "lancio" delle mie uscite 12 volte l'anno + 52 volte per il week
ed io ti restituisco il listino di quanto costa un ottavo colore sul giornale a prezzo stracciato da fratello, per il tuo sito, e un altro ottavo b/n sul week (che lo ritirano 600 clienti a settimana e se lo portano a casa eh...?
mica minchiate), sempre "da fratello", mica commerciale o elettorale...tariffa a padre di famiglia.
fammi un preventivo, me lo firmi, facciamo il pareggio, ci stringiamo la mano,
la differenza te la pago io o me la paghi tu e ti rilascio fattura.
tutto qui.
con affetto, massimo.

Email ricevuta e pubblicata
NOTA: Lo "stralcio" (citato da jonionotizie.it), non era diretto a me (Pippo Caminiti), bensí al Sig. Giuseppe Allegra (Beppe).
Cambiando l' ordine dei "fattori" il prodotto non cambia, anhe se per me sono riservati altri "appellativi".

Cordialmente
Pippo Caminiti

lunedì 4 agosto 2008

Visto, copiato ed incollato da jonionitizie.it

Jonionotizie.it ricorda ancora una volta che i personaggi chiamati in causa hanno il diritto di replica.

Tutto fumo negli occhi, tutte cantonate, nulla di vero !
Solo quando la faccenda non riguarda il "Direttorone", si ha il diritto di replica (forse), se riguarda invece i "pensionati", si ha il dovere di tacere (lui).


Altamente nauseato.......
Pippo Caminiti


domenica 20 luglio 2008

Lettera aperta al "difensore della Patria" di Furci

Gentile "Direttore" di Jonionotizie.it, da sempre gelosissimo del Tuo sito, il constatare che la concorrenza avanza, Ti provoca non pochi "dolori", hai forse paura di perdere qualche "cliente" ?
Specialista nel propinare numeri record, sempre sulla cresta dell' onda, sappi, che ad altri interessa solo la qualitá e non la quantitá.
Il pensionato (Pippo Caminiti), non ha scoperto le gioie di Internet, il Pensionato ci ha lavorato giá prima che Tu nascessi, il pensionato ha sul groppone ben 33 anni di informatica, il pensionato non si é spacciato mai come "giornalista" e tanto meno come "direttore", il pensionato ospita tutti sul suo Blog, anche la Tua Jonionotizie.it (GRATUITAMENTE), riporta correttamente il Tuo link e non ha copiato MAI (soltanto due citazioni per far capire ai miei lettori di cosa si tratta) una riga dei Tuoi articoli (mi vegognerei) e MAI (solo una, la Via Calatafimi, con annesso articolo) una Tua foto (rovinate dal pallino del logo), le mie foto sono libere e scaricabili da tutti (senza sovraimpressioni), a questo punto "qualcuno" mi deve delle scuse, ne accetto anche il 90%.
Per quanto riguarda il davanzale, é inutile rispiegartelo, rimani sul Tuo davanzale (per il momento quello del Municipio).
Gentile "direttore", quando capirai che cosa é la Democrazia, ci risentiremo, non farmi attendere molto peró, sono pensionato ;-), non si sa mai !

Cordialmente.............da pensionato
Pippo Caminiti

Informazione ai lettori di Furci-Blog.
Avvalendomi del diritto di replica, ho spedito via email la mia risposta, sopra pubblicata, al sito jonionotizie.it il 21.07.2008 ore 19:23

22.07.2008, ore 12:05, ancora nessuna pubblicazione della mia replica su jonionotizie.it

22.07.2008, ore 20:15, neanche l' ombra della mia replica sul sito jonionotizie.it.
Bene....dopo piú di 24 ore, il "direttore" ha fatto la figura che si merita, chiaro e limpido a tutti ?
Mettiamoci un velo pietoso sopra, o meglio, un macigno !

lunedì 16 giugno 2008

Novelli Giornalisti

DA QUALCHE TEMPO STO LEGGENDO DEGLI "ARTICOLI" DI NOVELLI GIORNALISTI, O CHE SI REPUTANO TALI, CHE BALZANO AGLI
ONORI (ORRORI ) DELLA CRONACA PAESANA.
VOLEVO SEMPLICEMENTE RICORDARE CHE "GIORNALISTA" E' COLUI IL QUALE SI LIMITA A RIPORTARE I FATTI COSI' COME REALMENTE
ACCADUTI. NON PUO' IN NESSUN MODO ESSERE SUBORDINATO AD INTERESSI DI ALTRI E PARTICOLARMENTE A QUELLI DI UNA PARTE O FAZIONE.
DEVE AVERE UNA RELAZIONE ESCLUSIVA, DIRETTA E IMMEDIATA CON I CITTADINI, POICHE' L'ASSERVIMENTO AD UN INTERESSE PARTICOLARE LO
COSTRINGE A DARE UNA INFORMAZIONE A VOLTE DISTORTA. COSI' FACENDO INDUCE IL LETTORE A CREDERE CHE QUANTO STA LEGGENDO
DESCRIVE UN FATTO, MENTRE IN REALTA' STA PROMUOVENDO UNA PARTE O FAZIONE.
IL DOVERE CHE CONTRADDISTINGUE L'ATTIVITA' GIORNALISTICA, E' SOPRATTUTTO IL DOVERE DI AUTONOMIA, ANZI E' IL CAPOSALDO DEL DIRITTO
DI CRONACA E , TRA I DOVERI QUELLO PIU' PREGNANTE.
NON SI DEFINISCA QUINDI GIORNALISTA CHI NON E' IN GRADO, O NON LO VOGLIA FARE, AD ESSERE PORTATORE DI UNA INFORMAZIONE OBIETTIVA
E NON DI PARTE, PERCHE' COSI' NON E' CREDIBILE, COSA ANCORA PIU' GRAVE PUO' SCATENARE ATTI DI INTOLLERANZA E VIOLENZA.
ALTRIMENTI COSTITUISCA UN COMITATO PRO O CONTRO UNA PARTE O FAZIONE.
GRAZIE A QUESTI NOVELLI GIORNALISTI, CHE CONTRIBUISCONO GIORNO DOPO GIORNO AD AVVELENARE IL CLIMA GIA' AVVELENATO DA VECCHI
RANCORI PERSONALI, IN UN PAESE COME FURCI CHE DOPO AVER PERSO LE SUE ORIGINI, SI AVVIA ALLA MORTE CIVILE.
PRENDANO INVECE ESEMPIO DA ALTRE TESTATE GIORNALISTICHE PAESANE SERIE, PRECISE. PUNTUALI NEL DARE UNA INFORMAZIONE INDIPENDENTE
E CONSAPEVOLI DELL'IMPORTANZA CHE RICOPRONO NELLA SOCIETA' CIVILE.
NAPOLI 15 GIUGNO 2008
CARMELO ALLEGRA

NEWS & INFORMAZIONI dalla Riviera Jonica


Furci Siculo.net

Previsioni vento in Km/h, Jonio Meridionale

Da subito potrete seguire le previsioni del vento rilevate da un gravitello virtuale situato al largo della Costa Orientale Sicula con le coordinate 37,50N e 16,00E. Furci ha le coordinate 37,94N e 15,38E
Altra stazione meteo Capo Spartivento, serve a monitorare, insieme alla IONSEASW, il tempo al largo della Costa Orientale Sicula ed ha le coordinate 37,98N e 16,05E

Qui troverete, sempre a portata di mano :

PROGRAMMI, PROPOSITI, PROMESSE, PROPOSTE, PROPENSIONI.
Potrete controllare quanti punti del PROGRAMMA sono stati realizzati, come sono stati realizzati.
Potrete controllare cosa non é stato realizzato.

A.D. 2009, 21 Ottobre.
Siamo a quasi 2 anni dal cambiamento di redini, gli asini sono rimasti, oltre a qualche rattoppo, non si vede nulla !
Neanche i soldi per quache maschera antigas, viste le fughe permanenti della rete fognaria.
Si propaga fumo (gemellaggio), si sponsorizzano (sciala popolo),
si promette, non si mantiene, aria calda, non solo di scirocco.
Quanto hanno promesso ! Le "linee programmatiche" sono e rimarranno ben visibili qui sotto, fatevi un' idea autonoma.

A.D. 2010, 9 Aprile.
Gemellaggio, come se tutto dipendesse da questo "atto".
Spargono fumo fasullo, perché di arrosto non si vede nanche l' ombra.
Tutto viene lasciato all' abbandono, invece di alzare i deretani ed andare a cercare finanziamenti, se ne stanno a piangere "curcio" e a comunicare al "popolo bue" il solito ritornello: Non abbiamo soldi !

Buona fortuna !
Poveri disgraziati condannati a rimanere chiusi nel guscio della "perla dell' Jonio".....perché la perla se la sono giá fregata da tempo.