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lunedì 5 novembre 2007

Continuano gli sbarchi di clandestini

Un peschereccio intercettato
ieri sera a Crotone e altri due
questa mattina nel siracusano
PALERMO
Due "navi-madri", cioè grosse imbarcazioni piene di immigrati clandestestini, somo state intercettate nella notte dalle motovedette della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera al largo di Capo Passero, nel siracusano. Le due navi sono state bloccate mentre tentavano di far sbarcare sulla spiaggia i clandestini.

Uno dei due pescherecci aveva appena trasbordato su due gommoni 41 clandestini, tra i quali tre bambini. La Guardia costiera ha soccorso i clandestini, 38 dei quali sarebbero palestinesi e gli altri tre iracheni, mentre la Guardia di Finanza ha raggiunto il peschereccio costringendo i diciassette uomini a bordo a virare verso Portopalo. Nella stessa zona, una motovedetta della Capitaneria di porto ha intercettato un altro barcone con circa 60 clandestini. Il barcone è stato costretto a raggiungere Pozzallo.

Sono invece oltre 250 i clandestini sbarcati dal peschereccio intercettato dalla Guardia di Finanza a 35 miglia a sud-ovest nei pressi di Punta Stilo. Il barcone carico di disperati è arrivato alle 21 di ieri sera all’interno delle mura che delimitano il porto della città pitagorica. Dei 250 clandestini, circa 100 sono donne e 35 bambini, mentre il resto sono uomini dall’età apparente dai 20 ai 40 anni. A bordo della barca vi era un bimbo in tenerissima età, secondo i medici del 118 non più di 15 giorni di vita, che è stato ricoverato insieme alla madre all’Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. . I clandestini, a bordo del peschereccio, hanno dichiarato di essere di cittadinanza palestinese e di essere in mare da oltre 5 giorni.

Fonte:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200711articoli/27325girata.asp

domenica 4 novembre 2007

Fini all'attacco: Prodi si vergogni

di Fabrizio De Feo - venerdì 02 novembre 2007, 08:29

da Roma

L’esecutivo cambia idea sull’onda dell’indignazione popolare. E, a delitto avvenuto, vota il decreto sulle espulsioni dei cittadini comunitari per ragioni di sicurezza, provvedimento controfirmato ieri anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un’improvvisa retromarcia che suona come l’ammissione di un errore. E fa scattare, da parte di Gianfranco Fini, un preciso, duro, affilato atto d’accusa contro il governo e l’amministrazione della Capitale.
«Il governo si dovrebbe vergognare. Il giorno prima, in tv, il ministro Amato aveva detto che il decreto non era necessario. Poi, dopo la tragedia della signora Reggiani, il governo ha fatto il decreto. Comunque meglio tardi che mai» commenta il presidente di An, che in mattinata si reca prima in visita alla stazione di Tor di Quinto poi al capezzale di Giovanna Reggiani.
«Chiedo a Veltroni e Rutelli di spiegare perché la stazione è stata lasciata in queste condizioni - continua Fini -. Come è ridotta questa stazione è una roba indegna, da quarto mondo, con fogne a cielo aperto e una strada sterrata senza illuminazione. E ora, soltanto dopo una tragedia si cerca di correre ai ripari. Il centrosinistra governa Roma da qualche anno ed esistono numerose denunce presentate dall’opposizione. Non possono dire “Non sapevamo”. Sapevano benissimo». La furia finiana non si traduce in una semplice promessa di muro contro muro ma in una proposta di «scambio» lanciata al centrosinistra. «An è pronta a votare il provvedimento se viene inserita una norma che preveda l’espulsione anche per chi non ha mezzi certi di sostentamento».
La reazione dell’Unione al j’accuse finiano non è certo improntata all’autocritica. «Mi ha sorpreso e amareggiato che un uomo di governo come Fini sia andato nel luogo del delitto a sollevare emozioni contro di me e contro il governo in una giornata come questa - contrattacca il ministro dell’Interno -. Da un uomo di governo che si è trovato a gestire l’ingresso della Romania nella Ue, non me lo sarei aspettato. Di tutto abbiamo bisogno tranne che dividerci davanti alle tragedie». Gli fa eco Romano Prodi che prima assicura «che tutto quello c’era da fare è stato fatto». Poi aggiunge un paio di postille auto-assolutorie. «Quello dei romeni che delinquono» dice «è un problema che non coinvolge solo l’Italia. Per quanto riguarda Fini, credo che non siano parole giustificate perché non siamo al governo da cent’anni. La grande responsabilità per questa politica è del governo precedente». La reazione più scomposta alle parole del leader di An arriva, però, da Renzo Lusetti del Pd. «Oggi per Fini è il giorno dello sciacallo. Ci vuole solo la sua faccia tosta per strumentalizzare questa drammatica vicenda».
La controreplica è firmata Maurizio Gasparri. «Lusetti abbaia nel tentativo di coprire il fallimento del governo Prodi-Rutelli sulla sicurezza. Taccia e rifletta sull’indulto e sul permissivismo nei confronti degli stranieri». Paolo Bonaiuti, invece, bacchetta il presidente del Consiglio. «Con quale faccia tosta Prodi può addossare la colpa di quanto sta accadendo al governo precedente? In diciotto mesi questa sinistra non ha fatto per contrastare gli arrivi degli irregolari e persegue da sempre una politica di porte spalancate senza controllo, questa sinistra ha pensato soltanto a cancellare la legge Bossi-Fini. Prodi al governo o Veltroni come sindaco di Roma - conclude il portavoce di Silvio Berlusconi - il risultato non cambia: la sinistra non sa dare risposte al problema sicurezza, chiunque la guidi».

Fonte:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=217549&START=0&2col=

Come vedete, informiamo anche sulla politica nazionale, a Furci poco o nulla di nuovo.

Cordialmente.........
Pippo Caminiti (Furci-Blog)

venerdì 2 novembre 2007

"Viaggio" senza ritorno

È morta Giovanna Reggiani, la donna di 47 anni aggredita la sera del 30 ottobre all'uscita della metropolitana di Tor di Quinto a Roma. Dopo essere stata seviziata e picchiata era stata gettata nel fosso da un cittadino romeno arrestato poco dopo dalla polizia |foto Ansa

Non ce l’ha fatta Giovanna Reggiani, la donna di 47 anni aggredita, seviziata, picchiata e, forse, stuprata martedì sera alla stazione di Tor di Quinto a Roma. La sua agonia all’ospedale Sant’Andrea, dove era arrivata in coma, è durata due giorni. Ha lottato fino all’ultimo per sopravvivere, come contro il suo aguzzino, Romulus Nicolae Mailat, un romeno di 24 anni, che al momento dell’arresto da parte della polizia aveva il volto insanguinato e la schiena piena di graffi.
Davanti a chi lo interrogava ha negato di aver consumato la violenza sessuale, l’accusa per lui è di omicidio volontario. Quando è stata ritrovata Giovanna Reggiani aveva i pantaloni abbassati e il maglione alzato. Il marito, il capitano di vascello Giovanni Gumiero, le ha tenuto la mano fino alla fine.

Intanto sulla sicurezza è scoppiata la polemica politica. L’attacco più duro è arrivato da Gianfranco Fini. “Si dovrebbero vergognare”, ha detto riferendosi al governo. Poi l’affondo contro Veltroni e Rutelli, gli ultimi due sindaci della Capitale: “Chiedo loro di spiegare perché la stazione Tor di Quinto è stata lasciata in queste condizioni. È una roba indegna, da quarto mondo”. In un’intervista al Gr1 Romano Prodi ha risposto che si tratta di “critiche non giustificabili perché non siamo al governo da cento anni. La grande responsabilità di queste politiche (su immigrazione e sicurezza, ndr) è del governo precedente”. Ma il premier non ha rinunciato a chiedere la collaborazione dell’opposizione nell’approvazione del provvedimento sulla sicurezza.

Fonte:

http://blog.panorama.it/italia/2007/11/01/la-donna-seviziata-a-roma-e-morta/

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A.D. 2009, 21 Ottobre.
Siamo a quasi 2 anni dal cambiamento di redini, gli asini sono rimasti, oltre a qualche rattoppo, non si vede nulla !
Neanche i soldi per quache maschera antigas, viste le fughe permanenti della rete fognaria.
Si propaga fumo (gemellaggio), si sponsorizzano (sciala popolo),
si promette, non si mantiene, aria calda, non solo di scirocco.
Quanto hanno promesso ! Le "linee programmatiche" sono e rimarranno ben visibili qui sotto, fatevi un' idea autonoma.

A.D. 2010, 9 Aprile.
Gemellaggio, come se tutto dipendesse da questo "atto".
Spargono fumo fasullo, perché di arrosto non si vede nanche l' ombra.
Tutto viene lasciato all' abbandono, invece di alzare i deretani ed andare a cercare finanziamenti, se ne stanno a piangere "curcio" e a comunicare al "popolo bue" il solito ritornello: Non abbiamo soldi !

Buona fortuna !
Poveri disgraziati condannati a rimanere chiusi nel guscio della "perla dell' Jonio".....perché la perla se la sono giá fregata da tempo.