La cronaca di questi giorni sulla ripresa degli scontri in Palestina è
l'illustrazione
di una situazione che ormai appare esausta e consumata; si sorvola con
troppa fretta senza neanche notare il contrasto che scaturisce in un
periodo di festività come questo, rimanendo insensibili nel guardare le
immagini delle macerie o le ragioni tradotte dei leader delle due fazioni,
per cultura naturalmente opposte, che giustificano le operazioni delle
milizie
Da più di trent'anni si sente parlare di scontri in medio oriente, notizie
che si fotocopiano nel tempo da sole: spari di mortai, missili a precisione
chirurgica israeliani contro pietrate lanciate dai tanti Joe Di Maggio
palestinesi, tra la strafottenza e il disinteresse comune.
Qualcuno dice che l'opinione pubblica sta scomparendo, beh credo sia vero,
riconosco la causa nelle fonti tradizionali d'informazione, nel modo in cui
i telegiornali ci propinano le notizie. E pensare che a volte basterebbe
fermarsi un attimo a guardare le immagini, una foto di bambino mutilato, di
una donna con il volto insanguinato, per farci comprendere e immedesimarci
sull'atrocità che attualmente si sta consumando in quelle terre solo per dar
forza alla ragione d'interesse di uno schieramento politico, e di fatti, da
una parte la campagna elettorale in corso, dall'altra Hamas che vuole
anch'egli raccogliere consensi, c'è ne danno ragione, in mezzo la mattanza
dei civili inermi, tra questi donne e bambini.
E in tutto questo orrore le stelle anzi la stella cometa resta a guardare
in compagnia della comunità internazionale, custode dell'unica via
percorribile: la politica e la capacità diplomatica di chi ci governa;
insieme anche all'intelligenza che ognuno di noi ha nel sapere selezionare e
ricercare la verità dovunque e con impegno, ad avere forza nel protestare e
quindi nell'adottare un comportamento civile e doveroso nei confronti di
se stesso e della società in cui vive. Per far si questa mia osservazione
non derivi più da un opinione personale ma da un modo di pensare
condiviso.
Ancora più brutale il momento in cui si sta consumando questo crimine
all'umanità: nel contesto di un presepe senza pastori ma circondato da
soldatini e lancia granate!
Al momento il paradiso può attendere
Giuseppe Lombardo
www.BaiaDeiCapi.it
28/12/2008.
Furci blog pubblica notizie ed informazioni anche se non vengono condivise.
Furci blog si attiene all' articolo 21 della Costituzione.
PS: Per una informazione corretta e democratica, faccio notare al Sig. Lombardo che i missili palestinesi Kassam non sono "sassaiole" e che le cinture esplosive dei "martiri" palestinesi, non sono botti da tavolo di carnevale.
Che la condivisione delle sue idee la trova su certa stampa "democratica" oltre che naturalmente su quella "nazifascista".
Inoltre, consiglio qualche visita ai campi di sterminio in Germania e Polonia, oltre che alla lettura della storia di Israele dal 1948 ad oggi, la piú interessante peró, dovrebbe essere la storia di Israele dalla terra promessa al 1948.
Era mio dovere chiarire il contesto.
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