La polemica pretestuosa, messa in campo dal curatore di un noto sito internet sul probabile e favoloso “arricchimento” di padre Salvatore Sinitò, reo di chiedere ai genitori 15 euro per il libretto del catechismo dei bambini, è sicuramente ben piccola cosa fra i tantissimi e gravi problemi che esistono nel mondo; ma proprio per ciò essa mostra intanto il ridicolo di cui tale sito forse non si rende conto e, poi, il suo malanimo e forse pure la malafede in quanto è rivolta contro la Chiesa di Furci alla quale egli dovrebbe volere un po’ di bene visto che è frequentata a quanto pare anche dai suoi figli. Non vorremmo dire che costui faccia della “persecuzione” perché usando tale vocabolo forse gli si darebbe soverchia importanza soprattutto se si guardano i luoghi nel mondo dove la Chiesa – nell’indifferenza totale dei media – viene in questi tempi massacrata davvero nelle persone dei suoi preti, delle suore e dei semplici fedeli; ciò che, del resto, è in linea con le parole di Gesù: “il mondo vi odia” e “hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”. Qui, considerando il caso del curatore del sito, è probabile che a queste veloci riflessioni, si debba aggiungere una sua non conoscenza dei fatti o, se si vuole, ignoranza colpevole. Primo, perché con quella somma il prete non si arricchisce ma cerca di ridistribuirla per le varie necessità; secondo, perché chiunque sa che per emettere anche uno starnuto oggi occorre sborsare quattrini e non vedo come questa regola non debba valere anche per le parrocchie che, com’è noto, non campano d’aria e sono sottoposte, pur’esse, alla legge del vile denaro; terzo, risulta a tutti che il parroco dia regolarmente dettagliato e preciso resoconto ai fedeli di entrate e uscite come è giusto che avvenga. A questo punto non resta che pensare alla malafede, al malanimo e all’ignoranza di cui si diceva, mescolati – però – ad un ideologismo di 4ª fiata che il “nostro” probabilmente beve a grandi sorsate da giornali come “Repubblica” e poi sfoggia nei suoi “interventi”. Tale polemica appare ancor più pietosa ove si guardi la realtà della plaga di e intorno alla Riviera Jonica afflitta da becero immobilismo e dove chi fa qualcosa di utile per l’anima e per il corpo delle persone sono le Parrocchie e la buona volontà di qualche prete come padre Salvatore. E poi se crediamo veramente nel grande bene che una parrocchia offre non possiamo pensare che la stessa viva senza il nostro sostegno che deve essere anche economico. Sembrano, pertanto, fuori luogo e indecorose le critiche, le menzogne e le aggressioni contro di lui che, fra tante difficoltà, fa del suo meglio per portare la parola di Dio in un mondo neopagano e indifferente come quello che ci circonda. È il colmo che l’ostilità preconcetta gli debba provenire proprio da chi si dice “cristiano” e magari frequenta la Parrocchia!
1 Novembre 2008 Festa di Tutti i Santi.
DOMENICO BONVEGNA
domenicobonvegna@alice.it
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