
Libero (18 ottobre 2008) : "La riforma del governo farà aumentare del 50% le lezioni al pomeriggio e aumenterà gli stipendi dei docenti senza lasciare a casa nessuno".

La nuova riforma della scuola, che noi fortemente sosteniamo, vede significativi cambiamenti nelle elementari e nelle medie, ma a protestare sono le superiori e l’università. Chi contesta, lamenta una riduzione delle ore di inglese: noi ci chiediamo, come si fa a parlare di riduzione delle ore di lingua straniera quando, come previsto dalla riforma Moratti, già dall’anno prossimo le ore di lingua straniera passeranno da 3 a 5? Chi contesta, accusa il Governo di tagliare il numero degli insegnanti di sostegno ai portatori di handicap. Nell’ultima finanziaria del Governo Prodi, era scritto che il rapporto tra i disabili e gli insegnanti dovesse essere di due a uno. Nella riforma non si fa altro che applicare questo parametro. E’ vergognoso far uso di tali strumentalizzazioni per sostenere assunzioni a ruota libera. Noi contestiamo questo modo di fare opposizione, perché non è con la politica dei soli NO che un paese democratico cresce.
Michelangelo Simonte
Cerneko ha agiunto un commento.
RispondiEliminaSignor Simonte ma 8 miliardi di tagli qualcosa vuol dire.
che lo stato in tre anni taglia 8 miliardi di euro, non fa
altro che peggiorare la scuola,è non certamente
migliorare. Due più due fa quattro.Dove vanno a finire questi soldi non si sà almeno non aumenteranno le tasse.
ciao.
Cerneko