domenica 4 gennaio 2009

2009, un anno di ricordi e commemorazioni

70 anni fa fu firmato il "patto d' acciaio", nello stesso anno la Germania nazista invase la Polonia, inizió cosí la seconda guerra mondiale che provocó in tutto il globo milioni e milioni di morti.
Patto d'Acciaio:

Invasione della Polonia:


20 anni fa cadde il muro di Berlino, la DDR non esiste piú, dopo oltre un ventennio di dominazione comunista, 17 milioni di persone tornano in libertá.
La costruzione del muro, 1961:



Il muro cade, 1989:


Non é caduto solo un muro, é caduta enche e soprattutto una ideologia che viene ancora nutrita in Italia ed in altre poche Nazioni di questa terra.

Speriamo di non dover rivire questi orrori e speriamo che anche i nostri discendenti ne rimangano lontani.

E.......intanto si continua a sparare ed uccidere, a quanto sembra, non ci sono preghiere, religioni, Dei....che tengano, ci si chiede, ma esistono ? E se esistono, perché non intervengono ?
Mistero........quante volte ho sentito questa parola....


Tutti i video sono originali
ed in lingua originale.

In ricordo del giornalista Pippo Fava:

Un eroe che da solo negli anni settanta, in tempi bui prevalsi da scetticismo di facciata, osò sfidare la Mafia , parlando pubblicamente, con accurata e profonda analisi, delle relazioni vicine e sovrapponibili di essa con lo Stato e che gli costerà la vita: sarà ucciso dalla mafia il 5 gennaio 1984.

al Teatro Brancati di Catania, alle 20.30, in anteprima nazionale, si trasmetterà la puntata del programma La storia siamo noi presentata da Gianni Minoli dedicata al giornalista ucciso da Cosa nostra, che in seguito potremo vedere su Rai Educational e su Raidue .
il 5 gennaio, giorno della sua morte, sempre a Catania si svolgerà la terza edizione del premio nazionale Giuseppe Fava 'Il coraggio di' che vedrà come ospite e la premiazione dello scrittore Carlo Lucarelli a cui andrà il riconoscimento della Fondazione Fava
"La mafia non esiste", penso che lui, Pippo Fava, se lo sia sentito ripetere spesso, in un epoca in cui solo pronunciarla quella parola (mafia) era tabù. e chissà a quanta gente ha dato fastidio, forse anche alle persone a lui più vicino: Amici, parenti, colleghi che hanno cominciato con il passar del tempo a scavare intorno a lui il solco della solitudine, la sua fossa, prima ancora della mano spietata che gli ha sparato; questa è la fine di chi come lui non sà campare: giornalisti, giudici, imprenditori, comuni cittadini. Questa è la prassi che spesse volte si segue anche tutt'oggi.
L'augurio, visto che il 2009 è appena iniziato, che voglio fare è una presa di coscienza, un auto imposizione collettiva, nel sostenere e non lasciare soli queste persone che si prendono quest'enorme carico: il ripristino di una normale democrazia.
Saluti,
www.baiadeicapi.it

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