Un' altro sassolino nella scarpa di Baia dei Capi

il Papa ha espresso ieri nell'angelus in piazza san pietro, la sua preoccupazione per un "fenomeno", quello della precarietà sempre più in aumento in Italia.
Milioni di persone che vivono costantemente la paura di venir tagliati fuori da quella che dovrebbe essere una certezza sancita e non è un caso, dal primo fondamentale articolo della nostra Costituzione, per trovare una normale condizione di diritto: vivere serenamente e con dignità la propria vita e la sicurezza di potersi costruire un futuro.
Invece niente anzi con la crisi ancora peggio, si passa silenziosamente dal precariato, da un lavoro interinale, da un contratto in scadenza alla disoccupazione senza ammortizzatori sociali, invisibili per lo stato italiano, quindi come tali, da non tutelare.


Saluti,
Giuseppe Lombardo
www.baiadeicapi.it

http://www.baiadeicapi.it/pagine_html_notizie/pagine_notizie/page_n_39.html


Mio modesto commento.
Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

É da decenni che l' Articolo 1 é cambiato in: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro (altrui) e nessuno se ne accorge.

La crescita, sia essa economica o fisica, é sottoposta a leggi ben precise, esempio -l' umanitá non puó crescere (in media) sopra un metro e sattanta, un albero (in media) sui 20 metri, le erbe in generale non superano il metro, cosí via con i pesci e gli uccelli, anche la montagne, qui sulla terra non possono superare l' Everst-.

Ma c'é una cosa che cresce smisuratamente, che non si attiene a leggi fisiche a noi conosciute e che non si riesce a fermare.

Crescerá anche nel 2009, comunque Buon Anno a tutti, anche alla Costituzione Italiana.