lunedì 6 ottobre 2008

Chiodo fisso, arrugginito e ribattuto....doppio senso lungomare.

Era Domenica e non transitavano TIR ed altri mezzi pesanti !
Il problema di viabilitá sulla Via IV Novembre (SS114) esiste e non é da trasportare sul lungomare, bensí a monte di Furci, lontano dal centro abitato.
Che ben venga il laboratorio mobile, ma che non si limiti a misurare solo davanti la casa di Prestia, che vada a misurare anche sul lungomare, per esempio in una giornata di scirocco.
I poveri incivili (tantissimi), che transitavano per la Via Calatafimi (ma come potevano se la ss114 era chiusa) verso il lungomare, dovevano attendere non poco il deflusso del doppio senso, naturalmente con il motore acceso, questo non é inquinamento, vero ? Nella Via Calatafimi non abita nessuno, anzi, solo un pensionato che rompe le scatole ai vari "direttori" e qualche suo parente, tutta gente che non usa i polmoni.
Quando finalmente si capirá che il problema non é lo spostare di 30 metri il flusso di automezzi ?
L' aria pulita ha cessato di esistere con l' ultimo carretto.

Sono stati stanziati 15 milioni di Euro, da dividere con molti, moltissimi Comuni, manifesti che annunciavano questa "immane" impresa, tutti i politici che si davano pacche a vicenda sulla spalla, come per dire, ma quanto siamo bravi.
Cosa si fará "veramente" con questi 15 milioni ? Quanti di questi milioni non raggiungeranno mai la destinazione a loro assegnata ? Cosa si puó realizzare con il rimanente "malloppo" ? Qualche muro marcio ? Qualche buca colmata di asfalto ?

Certamente mai una "circonvallazione" per tutto il comprensorio che sia capace di assorbire almeno il traffico pesante.
Cosí non rimarra altro al Sig. Prestia, ma anche al "pensionato", che respirare giornalmente smog, non importa se sulla SS114 o sul lungomare.
Meglio andarsene verso luoghi piú abitabili e civili (per chi se lo puó permettere), per gli altri non rimane che comprarsi la maschera antigas, perché caro Prestia,
qui non cambierá nulla, anche con il doppio senso sul lungomare.
Non ci rimane altro che combattere contro i mulini a vento e morire asfissiati.


Cordialmente........in risposta all' articolo su: La Gazzetta Jonica
Pippo Caminiti