I pedoni, i ciclisti, le mamme con i passeggini, i diversamente abili e tutti coloro che non hanno 2 o quattro ruote sotto il sedere, ringraziano vivamente il Sindaco e l' Amministrazione tutta per la richiusura della Via Calatafimi, anche se i suddetti Cittadini non riescono a comprendere i reconditi motivi per cui la via in questione é stata riaperta il 17 Giugno 2008.
Ai "comodoni" c'é da dire soltanto, Voi che sedete tanto volentieri in auto o sul dueruote, rallegrateVi sui due minuti in piú che Vi occorrono per fare l' ennesimo giro del Paese, continuate a stare comodi, a telefonare, a truccarVi, a fumare, a parlare con il vicino, a leggere il giornale.....a tutto ció che normalmente fate alla guida del Vostro mezzo e, mi raccomando, quando vedete le strisce pedonali, accelerate e suonate, ma non fate passare i pedoni, come Vostra abitudine.
Cordialmente............e...alla prossima riapertura :-)
Pippo Caminiti (Pensionato)
venerdì 1 agosto 2008
Panzanella
Panzanella è il nome toscano di una pietanza estiva rustica, un piatto povero di derivazione contadina, molto semplice, che non necessita di cottura e che veniva consumato nei campi da chi, per lavoro, restava fuori casa tutto il giorno.Gli ingredienti principali della panzanella, che si può definire piatto unico, sono il pane raffermo, (per rimanere fedeli alla ricetta originale sarebbe meglio usare la pagnotta toscana), i pomodori, i cetrioli, la cipolla rossa , il basilico , sale, pepe, aceto e olio.
Preparazione
Tagliate la cipolla a fettine e mettetela in ammollo in una ciotolina ricoprendola con acqua e un cucchiaio di aceto per almeno due ore.Tagliate 4 fette di pane abbastanza grosse, togliete loro la crosta e bagnatele (senza infradiciarle) con una soluzione di acqua fredda e aceto (1 cucchiaio), fino a farle divenire soffici e ammorbidirle ma non spappolarle.

Strizzate quindi delicatamente le fette di pane senza però romperle, e spezzettatele grossolanamente in una zuppiera o insalatiera capiente, dove aggiungerete i pomodori senza semi e tagliati a dadini, la cipolla di Tropea (scolata della sua acqua di ammollo), il cetriolo sbucciato e affettato sottilmente, e le foglie di basilico spezzettate a mano.
Condite il tutto con del sale, pepe e un po' d'olio extravergine d’oliva, e amalgamate delicatamente.
Mettete poi la panzanella in frigorifero per almeno un’ora in modo che i sapori si diffondano e si mischino per bene, e al momento di servire, se necessario e a seconda dei gusti, condite con altro aceto e olio.
Consiglio
La panzanella ha subito col tempo numerose rivisitazioni e arricchimenti, quali l’aggiunta di vari ingredienti come lattuga, uova sode, acciughe, tonno, sedano e quant’altro la fantasia abbia suggerito... provare non costa nulla!!!Se volete, potete bagnare e sbriciolare il pane tenendolo già pronto in frigorifero per alcuni giorni, per utilizzarlo più volte, ma vi suggeriamo di non conservare a lungo la panzanella già condita poichè i pomodori, tendono a diventare acidi.
Curiosita'
L’origine del nome panzanella è incerto; si crede che derivi dall'usanza dei contadini di bagnare il pane secco e raffermo (per non buttarlo) e di unirlo alle verdure reperibili nel proprio orto, mischiando il tutto in un'insalatiera. Quindi "pane" e "zanella" (che significa piatto fondo, zuppiera).A Lamoli, piccola frazione del Comune di Borgo Pace, fin dal 1968, la Pro-Loco Trabaria organizza, nelle giornate a cavallo del ferragosto, la sagra della panzanella: Lamoli, si trova infatti a pochi chilometri dal confine Toscano.Giovanna