Quello che sto per dire, sicuramente, alla maggioranza che si e' espressa in modo diverso non piacera' molto. A me e' sempre piaciuto molto dire tutto quello che mi passa per la testa. (forse per questo l'appellativo di melu u' pacciu). Ho letto con profondo stupore e meraviglia del sondaggio, se fosse piu' o meno giusto intitolare una via, una piazza, ecc. ecc. a Pippo. Non mi risulta, che Pippo, durante la sua vita abbia suscitato tutto questo amore alle persone che oggi si strappano le vesti per dimostrare il loro dolore. Anzi molte volte, gli stessi, se ne vergognavano non poco, per non dire cose piu' spiacevoli.
E' altrettanto vero, che davanti alla morte tutti siamo uguali ( si ricordi la poesia " a' livella " di Toto' ), dal piu' umile uomo al piu' grande imperatore.
Certe volte, come in questo caso, che ha colpito l'opinione pubblica, la gente viene presa da questi stupidi, fastidiosi e inutili rigurgiti di umanita', di pieta', di buon cuore, pero' sempre quando ormai e' troppo tardi perche' possano servire a qual'cosa. Solo dopo la morte si torna ad essere, semplici, simpatici, buoni e amichevoli.
Chi vuole ricordare Pippo lo faccia in silenzio, cosi' come fanno tante persone che le hanno voluto bene in vita. Lo ricordi cosi' com'era, magari portando un fiore alla sua ultima dimora. Le strade, le piazze, ecc. ecc. lasciatele intitolare ai Santi e agli Eroi.
Napoli 19 marzo 2008
Carmelo Allegra