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| » 2008-08-26 19:10 |
| FUMO, NEL TABACCO POLONIO RADIOATTIVO |
ROMA - Che il fumo sia un vero attentato per la salute lo sanno tutti, ma che le sigarette contengano il polonio 210 (la stessa sostanza radioattiva usata per uccidere Alexander Litvinenko a Londra nel 2006) è noto solo a pochi 'addetti ai lavori', anche a causa del colpevole silenzio delle multinazionali del tabacco. Per questo un gruppo di ricercatori statunitensi, in uno studio pubblicato sull'American Journal of Public Health, propone di indicare sui pacchetti il livello di radiazioni a cui si espongono i fumatori.Dopo aver analizzato un vasto numero di documenti che le 'big' del tabacco avevano secretato per decenni, i ricercatori hanno dimostrato come le multinazionali fossero a conoscenza da oltre 40 anni del pericolo radioattivo nascosto nel pacchetto di bionde. Avrebbero però deciso di mettere tutto a tacere, per non allarmare i fumatori e non compromettere gli incassi. "Il polonio 210 nelle sigarette non è una novità - spiega Vincenzo Zagà, pneumologo bolognese e vice presidente della Società italiana di tabaccologia - noi a Bologna ce ne occupiamo dal 1995, e comunque diversi studi scientifici a riguardo sono stati pubblicati già a partire dagli anni Sessanta. Si tratta di una delle sostanze più pericolose e cancerogene contenute nelle sigarette: basti pensare - conclude - che fumare 20 sigarette al giorno per un anno equivale a sottoporsi a 300 radiografie". |
Cronaca nera? No, veleno online!:
in risposta all' editoriale di un
"Direttore responsabile"
Sapete quale è la cosa più importante per un uomo?: E’ il tempo! Nel momento in cui ho deciso di dare una risposta al dissennato "direttore" , sono consapevole di averlo perso, ma non potevo esimermi da garante della mia coscienza e onestà civile, e dal non trascurabile grado di parentela per le vittime dell’increscioso editoriale, nel prendere posizione su un improbabile giornalista web. Con mio grande rammarico , ma doverosamente, su quello che un meschino individuo, dal 2002 online, sta perpetrando sul web, meritevole solo, di aver trasformato il pettegolezzo da bar, il farsi i cazzi degli altri, in sistema d’informazione locale .
Ovvio che sarebbe poco male questo, se si attenesse al riporto naturale dei fatti avvenuti. Il problema è che molto spesso sfasa, passando dalla cronaca al romanzo, con la sfacciataggine di chi con scarse doti morali, giudica senza averne facoltà, assolvendo o condannando chiunque passi davanti al suo pensiero, oltraggiandone la reputazione , come in questo ultimo caso, di una normalissima famiglia della comunità furcese.
Andato avanti fino ad ora, con un unico merito, quello di aver capito come gira il mondo, cavalcando il potere mediatico dello strumento che ha in mano, come un bambino che cavalca la sua scopa.
Un infantilismo a tracce, in una megalomania palesata fin dagli albori del suo sito, come testimonia quel “Direttore responsabile”, scritta ben visibile, nella prima pagina, che non lascia fugare nessun dubbio sulla sua nomina (visto che era da solo), avvenuta con votazione unanime tra i vari collaboratori della redazione, che è giusto citare in ordine d’importanza: la sedia, che al momento della votazione si è capovolta, segno ineluttabile che ha votato per lui, la lampada che non sapendo come farglielo capire si è accesa e spenta un paio di volte, la tastiera invece è stata l’unica chiarissima, ha scritto il suo nome e cognome sul monitor, e infine il mouse, che gli è saltato addosso per l’acclamazione finale.
Comincia la sua avventura con qualche foto d’epoca, feste patronali e caricature su persone del luogo. Nasce nel frattempo una proficua e duratura amicizia con un medico di pronto soccorso, infatti, da li a poco si specializza in reportage fotografici del 118 , con cronache di malori, infarti e incidenti stradali vari, in un via vai continuo di foto d’ambulanza. A questo si inseriscono subito dopo, i vari reportage di disservizi di un’amministrazione che ignara di quali possano essere le conseguenze, ignora completamente il suo “genio”, scatenando in lui una immediata voglia di castigarla . Il reato contestato? non averlo cagato. Cosa che succedeva, nondimeno , regolarmente nei suoi interventi alle riunioni scolastiche, a cui , un paio di volte, anch’io ho potuto assistere personalmente come genitore, dove la sua ignorante invettiva sulle argomentazioni trattate, rafforzata da presunzione e sfacciataggine, metteva in imbarazzo tutti i presenti, spiazzando preside e docenti, affannati a ricercare poi, un fortuito ritorno alla normalità del dibattito, tutto questo tra l’imbarazzo e l’ilarità dei presenti. Ignoranza e ingerenza , sorrette dalla sua caratteristica educazione , anche quella volta nell’ufficio postale, dove impartiva lezioni manageriali ai dipendenti, infastidito per il fare la coda come tutti i normali utenti. E si potrebbe continuare a citarne altri per ore, ma il tempo non è dalla mia.
Mentre lui col tempo, ne ha fatto un “contratto a tempo indeterminato” , chiamiamolo pure“ozio creativo”, il passaparola paesano, e la insita , in ognuno di noi, curiosità di sapere (molto spesso solo il superfluo), hanno fatto il resto.
Imbarazzante a dirlo, ma alla fine qualcuno gli ha dato ragione. Paradossalmente, ma non troppo, le stesse persone che all’inizio l’avevano rimproverato e ignorato, a volte sbeffeggiato , oggi lo osannano come persona corretta, precisa e obbiettiva. Sono politici, amministratori, preti, dirigenti scolastici, avvocati, sono loro che hanno corretto la curva in cui possono rientrare le persone giuste e meritevoli, annoverandolo così, come punto di riferimento per chiunque voglia fare giornalismo nel nostro territorio. Perché?
-La verità è di chiunque voglia vederla! Si chiama “dare e avere”. E’ un continuo scambio di favori:
tu diventi il mio fido, mi fai una vetrina, mi fai apparire, mi pubblicizzi, ed io ti porto sponsor, guadagni e anche premi!- Con il risultato che le notizie seguiranno le “priorità” dell’accordo tra loro tacitamente pattuito, creando così un sistema d’informazione fazioso e taroccato.
Ho appurato personalmente in passato il teorema di cui sopra, facendo diversi tentavi , mandando email al "direttore" in questione, per valorizzare e conseguentemente attuare, il mio sogno (BaiaDeiCapi), che ormai tutti conoscete. Bene, mai una pubblicazione, mai una risposta da parte sua. E lo sapete perchè? Perché io non sono un politico! Sono un cittadino qualunque, sono il signor nessuno! L’articolo è degno di essere pubblicato soltanto se c’è il politico di turno interessato, facendolo apparire (fondamentale questo!) come ideatore del progetto !-
Non scandalizziamoci quindi, se in un comizio elettorale, un candidato a sindaco ha invitato la popolazione a visionare (ha pubblicizzato!), per raccogliere consensi , il “sito” di un privato cittadino, non scandalizziamoci se il “sito” in questione apra dopo, uno spazio per l’amministrazione comunale come se fosse l’organo di stampa ufficiale, neanche se domani lo diventerà realmente, alla luce del sole!
Ma torniamo al punto:
Coniugi in cerca di vendetta, editoriale del “direttore”. Questo il titolo polisemico che precede l’articolo, che ci trasporta nel momento stesso che lo leggiamo, con il nostro immaginario, verso quelle scene di delitti di borgata calabrese, descritti nel programma “Blu notte”, con le varianti a scelta di marito con fucile o di moglie con l’ascia, quanto quel “editoriale del direttore”, anch’esso in salsa calabrese, della serie:- se non mi vanti tu mi vantu ieu! (Alla faccia della modestia!- Ma se gli articoli li scrive tutti lui, che bisogno ha di specificarlo?-).
Per fortuna, ci rassicuriamo subito dopo leggendo l’articolo, che si tratta soltanto di un suo meschino atto difensivo a favore dell’amministrazione attuale. Sprofondando più in giù con la lettura, non si può non notare l'offesa gratuita e l’ingiuriosa invettiva sulla famiglia dei malcapitati, decorando il finale, con la minaccia di stare attenti, perché li tiene in pugno con un eventuale procedimento legale.
“Direttore”!, “Giornalista”! L’articolo 21, il più amato da chi ha scelto di fare informazione! Non ti dice niente vero? Allora cambia mestiere.
Vorrei concludere, anche perchè il dovere mi chiama, e porgere la mia solidarietà, non solo ai “coniugi” citati sopra, ma anche al “pensionato” ,attaccato in un precedente” editoriale del direttore”, ai “giornalisti veri”, a tutti quelli che non hanno “voce”, a chi non tiene i mezzi per difendersi dalle accuse infamanti, e a tutti coloro che hanno scelto di “essere” anzichè di “avere”!
Consapevole di aver perso solo tempo,
saluti sinceri
Giuseppe Lombardo
www.baiadeicapi.it
Furci Siculo 26/08/08
Email ricevuta e pubblicata,
Cordialmente........Pippo Caminiti
| Furci Siculo, perla dello Jonio, fa i conti con la realtà del "lungomare della munnezza": http://beppegrillo.meetup.com/459/messages/boards/thread/5075536/10#20495294 Vedi anche: http://www.baiadeicapi.it/public/forum/index.php?topic=69.0 Aldo Santoro e Caterina Franchina "Gli altoparlanti in difesa dei cittadini" NO AL PRECARIATO: http://www.comitatoatu.it/petizione_atu.html Il meetup 459 è anche su wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Creazzo NO AL PRECARIATO: http://www.comitatoatu.it/petizione_atu.html |
Cliccare sulla foto per ingrandirla
Cliccare sulla foto per ingrandirlaUn caloroso saluto , dal presidente circolo buon governo furci siculo al Signor Pippo Caminiti da qualche giorno ricoverato all’ Ospedale Sirina di Taormina a causa dei suoi “numerosi bypass”.
Speriamo che il periodo di permanenza in ospedale sia più breve possibile e che possa presto tornare al suo amato paese di furci siculo.Con affetto, puccio salvatore
Furci Siculo 05 agosto 2008
Oggetto: Seduta del Consiglio Comunale di Furci Siculo del 04 / 08 / 2008
Signor Caminiti,
Datosi che questa è la prima volta che Le scrivo, mi consenta di presentarmi a Lei ed a Tutti i lettori del BLOG ai quali faccio i miei migliori auguri per una vita serena e piena di buona salute.
Sono Ottavio Pavone, nato a Lizzano in provincia di Taranto, residente qui a Furci Siculo dal 1982.
Ho avuto il piacere di venire qui a Furci nel mese di giugno del 1973 e annualmente ci ritornavo.
Poi, nel 1982 ho preso domicilio definitivamente.
Da poco pensionato, ho un po’ di tempo libero.
Profittando della circostanza, ho assistito alla seduta del consiglio comunale del 04 .08.2008
In effetti, per me, è stata una seduta:
CALOROSA, D’ ASSORDANTE INCIVILTA’, DELUDENTE ED INCOERENTE E MORTIFICANTE.
Calorosa perché in sala, faceva un caldo torrido che aggiunto all’animosità del pubblico rendeva l’ambiente incandescente.
ASSORDANTE INCIVILTA’:
Com’è normale che sia, nel pubblico c’erano due fazioni : UNI e ALTRI.
Gli UNI, fazione a sostegno del Sindaco e della minoranza consiliare.
– Alcuni di essi, invece di stare zitti ed ascoltare borbottavano continuamente.
– Poi, puntualmente, ad ogni intervento a loro non gradito, cominciavano a commentare pesantemente ad alta voce.
– Da parte loro, si sono pure sentite igiurie con cori di BUOH… OH…OH…come se fossero in uno stadio e non in una sala consiliare.
– INSOMMA: ATTI D’INCIVILE INTOLLERANZA tali da costringere il Presidente del consiglio a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per ben 2 volte.
Gli ALTRI, fazione a sostegno della maggioranza consiliare.
Anche loro si sono manifestati per 2 volte per sottolineare con applausi ironici alcune incongruenze dette da consiglieri della minoranza consiliare.
Nulla di particolare se non una spontanea manifestazione con modi civili
DELUDENTE
Passato il periodo elettorale durante il quale per fini politici si dicono tante cose che poi il tempo stempera e tutto rientra nella normalità, credevo che LE COSE FOSSERO CAMBIATE PER IL BENE DEL PAESE.
INVECE NO.
Dalle elezioni ad oggi, LE COSE STANNO PEGGIO DI PRIMA.
Continuano le invettive, le insinuazioni, le false notizie, si mortifica il paese e la cittadinanza con beghe di basso profilo facendo credere chissà che cosa, CI SONO RANCORI VECCHI E NUOVI.
INCOERENTE
SI ACCENTUANO LE DIFFERENZE E SI FA FINTA DI CHIEDERE O DARE COLLABORAZIONE.
A CHI GIOVA? NON CERTO AL PAESE, E ALLORA?
Un esempio: durante la seduta, nel discutere il capitolato sul volontariato il Sindaco e la minoranza a suo sostegno, hanno rimproverato alla maggioranza consiliare i metodi con i quali si è arrivati a discuterne in aula dicendo loro che bastava che ne avessero parlato prima e non sarebbe successo niente.
La risposta verbale:” Ve ne avevamo parlato, poi e visto il vostro atteggiamento, abbiamo scritto.”
OSSERVAZIONE
Signori credete che così dicendo e facendo avete fatto bella figura? SICURAMENTE NO.
Solo qualche compiaciuto può darvi retta o ragione.
Chi ragiona un poco si domanda e vi domanda:
Visto e considerato che il Sindaco e chi lo sostiene hanno preso l’iniziativa senza contattare nessuno e
ammesso che il Sindaco o chi per lui, dopo l’iniziativa, non è stato contattato dalla maggioranza consiliare,
Perché avete avanzato la pretesa che doveva essere la maggioranza consiliare a contattare?
Nelle Istituzioni, correttezza vuole che sia chi prende l’iniziativa, prima di agire e divulgare la stessa, ad informare e sentire i pareri di chi si chiede collaborazione.
Non si possono mettere le parti davanti a fatti compiuti e dire poi: Perché reagisci? Potevi parlarne.
Se veramente si vuole la collaborazione, è al momento dell’iniziativa che si deve contattare chi di dovere.
Per il bene del paese, era un’occasione da non perdere. Peccato, è stata sciupata.
Mi viene il dubbio ch’è stata sciupata volontariamente e da questo dubbio la domanda: A CHI GIOVA?
PASSAGGIO MORTIFICANTE E AVVILENTE PER CITTADINI ATTENTI
DA QUI
Durante lo stesso dibattito, il sindaco a difesa del suo operato ha letto un passaggio della dichiarazione del nostro Presidente della Repubblica sul volontariato.
Benissimo, il testo del Presidente della Repubblica è apprezzabilissimo e condiviso.
Peccato però, come dice un noto politico nazionale” CHE CCCI AZZECCA?”
il Sindaco non ha letto, sentito o non ha voluto sentire quanto dichiarato dal Presidente del consiglio dando lettura della lettera di diffida e quanto dichiarato da altri consiglieri della maggioranza consiliare che non mettevano in discussione l’opera buona del volontariato.
Chi ha sentito e voluto sentire quello che si diceva, ha capito che il motivo del contendere era
la mancata adozione di provvedimenti a sostegno dell’Amministrazione e dei cittadini e non il volontariato.
LE DUE COSE SONO DISTINTE E DIFFERENTI L’UNA DALL’ALTRA.
Ho preso atto, però, che il gruppo di minoranza consiliare a sostegno del sindaco
“ da loro dichiarazioni in aula” una cosa la fa.: PENSA.
SI!!! Si!!! PROPRIO COSI’, PENSA.
Alla domanda del consigliere Lo Giudice: ” in campagna elettorale, avete sbandierato che c’erano lavoratori da utilizzare, perché non avete preso quelli?”
La risposta del consigliere Cordaro è stata: “PENSAVAMO, MA POI…”
Ad altra domanda: “perché non sono stati assunti quei provvedimenti previsti dalla legge a tutela dell’Amministrazione comunale e dei lavoratori?”
La risposta dell’ing. Crinò è stata: “CI AVEVAMO PENSATO…”
Visto i modi, contenuti e atteggiamenti, anch’io ci sto pensando.
E Voi FURCIOTI!!! CI PENSATE?
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