giovedì 14 febbraio 2008

“BEDDA MATRI RUSARIO”



Dalla bellissima foto pubblicata sul “Furci-Blog” si intravede uno spiraglio di luce all’orizzonte, ma tantissime nubi nere e dense si ammassano e minacciano cattivi e antichi presagi.
Fanno venire alla mente brutti ricordi, e quello che è più grave senza una prospettiva di una bella vita davanti. Capitoli che si erano chiusi malamente, come avevano fatto vivere male anche i Furcioti, nell’indifferenza e nelle frustrazioni, sentimenti e stati d’animo che portano a schifare il mondo.
Semplicemente sceneggiate, “ammuine”, come si dice a Napoli, serenate, grida.
Dalle foto dei personaggi e dagli interpreti di questa sceneggiata dovrebbe arrivare il tanto agognato cambiamento per Furci?
Io ho visto solo dei camaleonti, usciti dalle loro tane dorate, che hanno cambiato volto (per la vecchiaia) ma sono sempre gli stessi.
Era necessario un po’ di coraggio per far lievitare nel paese una volontà positiva, mobilitare delle figure di riferimento e ne esistono. Forse sono poche quelle in cui tutti si riconoscono.
Ci toccherà rivolgerci alla “BEDDA MATRI RUSARIO”, come fanno i Napoletani che si rivolgono a San Gennaro nei momenti difficili, per liberarci e rimuovere tutti questi stereotipi che sono stati rianimati.


Napoli, 14/02/2008


UNO DI VOI
Carmelo Allegra
(Melu ù pacciu)

1 commento:

  1. Anonimo14/2/08

    Caro Melo , noi che siamo lontani vediamo con gli occhi del cuore. Hai ragione a 360 gradi.Rifarsi il trucco e parlare di rinnovamento .
    Sono solo mummie uscite dai loro sarcofaghi. Povero paesello nostro.

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