mercoledì 28 novembre 2007

Fotografati i danni da fumo passivo

Chi fuma avvelena non solo se stesso, ma anche chi gli sta intorno. I danni del fumo passivo sono un dato di fatto ben noto, ma per la prima volta è stato possibile vederli e toccarli con mano, grazie ai risultati di uno studio statunitense. Da diversi anni, ormai, il fumo passivo viene considerato una minaccia alla salute pubblica e associato a molte malattie, tra cui l'asma, la bronchite cronica e il tumore al polmone.

Lo studio, presentato al meeting annuale della Radiological Society of North America, è stato condotto da ricercatori dell'università della Virginia a Charlottesville e dell'ospedale pediatrico di Filadelfia in Pennsylvania. “E' stato a lungo ipotizzato - spiega Chengbo Wang, fisico del dipartimento di Radiologia al Children's Hospital di Filadelfia - che l'esposizione prolungata al vizio altrui possa causare danni ai polmoni ma, finora, i metodi usati non erano abbastanza sensibili per rilevarli”. I soggetti più esposti ai guasti provocati dalle sigarette altrui sono i bambini, costretti loro malgrado a vivere in ambienti non salutari, inquinati dal fumo degli adulti.

Wang e colleghi hanno studiato i polmoni di 43 fumatori o ex fumatori e 36 di persone che non hanno mai acceso una sigaretta: di questi ultimi, 18 erano esposti ad alti livelli di fumo passivo.

Gli esperti hanno usato per questa indagine una risonanza magnetica dotata di una nuova tecnologia: ai pazienti è stato fatto inalare un preparato contenente elio-3 e sono stati quindi sottoposti all’esame. Questo procedimento ha permesso di “fotografare” la diffusione del gas nei tessuti polmonari.

"Con questa nuova tecnica siamo in grado di valutare la struttura polmonare a livello microscopico, identificando i cambiamenti anche minuscoli causati dall'esposizione al fumo", hanno spiegato i ricercatori. Nel 57% dei volontari con il vizio e nel 33% dei non fumatori esposti al fumo degli altri erano presenti lesioni riconducibili all'esposizione alle sigarette. Nei soggetti esposti al fumo, infatti, gli atomi di elio percorrono una distanza maggiore rispetto a quella rilevata nei soggetti normali, indicando la presenza di spazi creatisi all’interno degli alveoli. I ricercatori hanno così potuto riscontrare anche nei fumatori passivi la presenza di variazioni strutturali dei polmoni simili a quelle riscontrate tra chi fuma.

Fonte:
http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo389799.shtml

2 commenti:

  1. Non sei l' unica al mondo che ha deciso di appestare l' aria agli altri.

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