Questa è la mia storia.
l'11 settembre 2001 ero negli States per un corso di aggiornamento. Scambio culturale, mettiamola in questo modo. Mi avevano dato due giorni di libertà. Quindi, con mia moglie mi sono trasferito a NY. Dopo aver trascorso la prima giornata visitando la Grande Mela, io e mia moglie ci mettemmo daccordo. Avevo un Briefing con Roma. L'avrei raggiunta alle Twin Tower verso le 9 am ora locale. Lei era arrivata assieme ad una sua amica alle 8.30 am. La sua amica aveva un ufficio all' 80° piano. Stavo raggiungendo le torri quando vidi il primo aereo infilarsi nella prima torre... Purtroppo sono riuscito a raggiungere il 30° piano...Da quel momento il mio ricordo è tutto al rallentatore... Le persone che scendevano, calpestando chi inciampava, i pompieri che stavano salendo. Ogni piano si fermavano per fermare il più calmo per aiutare gli altri. Ho visto un paio di persone che cadevano dai piani alti. Sembravano delle foglie spinte con le punte che si dibattevano incontrollate...
Sono stato uno degli ultimi ad uscire prima del collasso. Di mia moglie ho solo una parola: "Missing".
Da quel momento il mio unico compito è quello di beccare questi bastardi... non mi interessa se chinano il culo in qualsiasi direzione... il loro posto è "six feet under"
Storia pubblicata sul Legno Storto : http://www.legnostorto.com/ Forum "nulla di nuovo sul fronte orientale" da "battistad"
"Natale 2006"
Stava crescendo la tensione tra noi dell'I e alcune frange radicali della zona. Seguendo le direttive del comando evitavamo accuratamente di accennare al Natale, ma al cuore non si comanda... e lo Spirito del Natale iniziava a girare per la truppa. Vi lascio immaginare lo stato d'animo. Cercavamo di tener relegato questo nostro stato all'interno del campo. Ma questo Spirito, non so come e non so perché, lontano da casa ha il potere di tirar fuori il bimbo che è in noi. E chi può riconoscere un bimbo se non un altro fanciullo? Quando entravamo nei villaggi eravamo accolti con diffidenza se non con ostilità. Ma qualcosa cambiò, man mano che ci avvicinavamo al la vigilia, più i bambini si avvicinavano a noi. Finché tentammo la sorte, organizzammo una festa, senza metter in mezzo le religioni riuscimmo far sentire felici quelle persone e noi. Sarò banale ma abbiamo ben compreso lo Spirito del Natale?
(battistad)
Buongiorno Giuseppe:
Sono (battistad), per ora preferisco evitare il grado e il
numero di matricola, anche se la Convenzione di Ginevra me lo consiglierebbe.
Sono al comando di una squadra composta dagli altri due pazzi che conosci con
il nick Dragoberto e Pasquino. Siamo tutti e tre italiani, ma siamo assegnati
ad una sezione speciale del comando ISAF. Per farti capire, hai presente
Calipari? Bene noi siamo la parte militare. L. ne è a conoscenza, e penso
di renderne partecipe, A. e G.
Noi siamo quelli che facciamo il lavoro sporco, noi siamo quelli che Gino
Strada non voleva tra le palle. Facendo perdere la vita ad uno dei miei
contatti. Della vita che trascorriamo qui in Afghanistan, posso dire poco o
nulla.
Posso dirti che prima eravamo molto più attivi, ed avevamo conseguito molti
risultati, ma con l'avvento di questo governo, ci hanno sempre più emarginato.
Non ci lamentiamo dei mezzi, perché siamo abituati a lavorare con fondi e mezzi
appena sufficienti. Ma almeno prima avevamo il rispetto, ora... siamo
utilizzati, ma per convincere la bontà delle nostre informazioni gli alti
comandi, dobbiamo rischiare la vita delle nostre fonti.
Questo è quanto posso dirti. Puoi pubblicare questo articolo, ripulendolo...
Appena dag. rientra qualcosa ti dirà, pure pasquino. Per quanto riguarda altri
soldati dovrete attendere...
Buona Giornata (Battistad)
Ragazzi, sono sincera, non vi ho ancora scritto perchè è difficile "parlare" con chi è in guerra...pare una cosa così lontana, sconosciuta, aliena...ma ho letto tante lettere di mio padre, prigioniero in Francia dei tedeschi, alla mia mamma: sono lettere terribili, angoscianti anche se il tentativo "maldestro" di mio padre era quello di farla sentire tranquilla!...Ritornò e la sposò ma erano vestiti a lutto perchè i partigiani avevano ucciso mio nonno perchè "ricco"...Conservo ancora le foto e spero di poterle rivedere con voi tutti, magari una serata a Milano, con tanta polenta taragna, tanto Sassella e magari un ottimo "TIRAMI-SU'" per brindare al Vostro ritorno.
RispondiEliminaVi abbraccio con tantissimo affetto!
mamma Gio
Adesso che ho scoperto che siete anche qui, penso mi sarà più facile venire a leggervi e a salutarvi.
RispondiEliminaIo sono molto amica di Ambra e anche Giovanna mi conosce abbastanza bene.
Sono una "vecchia mamma" perchè ho figlie sposate e nipoti dai 14 anni ai 10 mesi.
Ho letto degli attacchi di questi giorni e so che vi siete comportati con onore.
Sono fiera di voi e vi accompagno col pensiero e con una preghiera giornaliera al buon Dio che vi protegga e vi faccia tornare a casa sani e salvi senza neanche una scalfittura.
Un abbraccione a tutti quanti da un'altra mamma italiana.
Maria